Stufa difettosa, anziano intossicato dal monossido
SEDEGLIANO. A salvarlo, probabilmente, è stato il bisogno impellente di andare in bagno che lo ha fatto alzare poco prima delle cinque del mattino. Solo così Marsilio Di Lenardo, di 79 anni, si è accorto di cosa stava succedendo. Era andato a dormire intorno alle 21 e quando si è alzato ha avvertito un forte mal di testa e un senso di vertigine e ha avuto la prontezza di chiamare subito i soccorsi.
L’arrivo tempestivo del 118 e dei carabinieri ha evitato la tragedia. L’uomo, che vive da solo al primo piano di una casa in linea in via Caterina Percoto 8 a Coderno di Sedegliano, dopo aver telefonato è caduto a terra. I sanitari lo hanno soccorso e trasportato all’ospedale di San Daniele dove è ricoverato, ma fortunatamente le sue condizioni non sembrano gravi.
I carabinieri del Norm di Udine hanno poi chiesto l’intervento dei vigili del fuoco che alle 7 del mattino hanno effettuato un sopralluogo rilevando la presenza del monossido di carbonio. Per le sue caratteristiche si tratta di un gas molto pericoloso, soprattutto nei luoghi chiusi dove si può accumulare in concentrazioni letali. Essendo incolore, insapore, inodore e non irritatante, può causare morti accidentali senza che le vittime si rendano conto di quel che sta loro succedendo. I primi sintomi dell’avvelenamento sono l’emicrania e un senso di vertigine, purtroppo il gas provoca anche sonnolenza e questo impedisce spesso alle vittime di avvertire il pericolo e di aerare il locale.
I vigili del fuoco ritengono che a causare l’emissione del monossido sia stato un difetto di combustione della stufa a legna in cotto che si trova nella zona soggiorno e cucina. Per questo motivo la stufa non potrà essere riutilizzata fino a quando non sarà verificato il suo corretto funzionamento.
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