Adunata degli alpini, per il 2017 prende quota Treviso

Dopo che il consiglio nazionale dell’associazione nazionale ha deciso venerdì scorso che nel 2016 la sede sarà Asti, bocciando così la candidatura di Vicenza

TREVISO. L’Adunata del Piave, quella del centenario della Grande guerra, si terrà a Treviso, nel 2017. A meno di sorprese.

Il consiglio nazionale dell’associazione degli alpini ha deciso venerdì scorso, a Milano, sotto la presidenza del trevigiano Sebastiano Favero, di assegnare ad Asti il raduno 2016. Concorreva anche Vicenza, che era sicura di farcela.

Se la candidatura di Vicenza fosse passata, la Marca alpina poteva scordarsi l’appuntamento per l’anno successivo, dal momento che il Triveneto annovera già quello del 2018, a Trento. Tre adunate, una dopo l’altra, sarebbero state un’esagerazione.

Con Asti, dopo L’Aquila (l’anno prossimo), è invece molto probabile che il Piave, il Grappa e il Montello possano davvero trovare soddisfazione.

Asti, peraltro, ha vinto con 16 sì contro i 9 per Vicenza, a favore della quale avrebbe dato il proprio assenso anche Renato Gonovese, di Vittorio Veneto, neoconsigliere al posto del coneglianese Nino Geronazzo, che ha presieduto l’organizzazione di ben sei raduni.

Raffaele Panno, presidente della sezione Ana di Treviso, incrocia le dita, ma non si concede altra reazione.

«Non abbiamo neppure ufficializzato la candidatura di Treviso: fino all’ultimo sono possibili sorprese, come per Vicenza. Quindi si saprà solo fra un anno, quando il consiglio generale si riunirà a Milano per decidere: possiamo soltanto limitarci a sperare».

«Io devo essere al di sopra delle parti, quindi su Treviso non mi pronuncio», si limita a dire il presidente nazionale Favero.

Geronazzo conferma che la candidatura di Treviso sarà votata dall’Ana del Triveneto in febbraio e sarà sostenuta anche da Trento, che ha quasi la certezza di portare gli alpini in riva all’Adige nel 2018.

La scelta interregionale andrà condivisa, a fine estate, dall’Ana nazionale e non è escluso che si possano fare avanti anche altre sezioni, compresa Vicenza.

Treviso ha ospitato i veci ed i bocia nel 1994 e il risultato era stato così entusiasmante che l’Ana provò a ripresentarsi sulla scena nazionale subito dopo.

«Ma vendemmo anzitempo la pelle dell’orso, errore che oggi», afferma Panno, «non vogliamo ripetere». Intanto l’Ana di Vittorio Veneto ha deciso di fare un passo indietro, ma punta sull’adunata triveneta 2018.

«In attesa di formalizzare i nostri passi, stiamo acquisendo le disponibilità necessarie. C’è quella del Comune», dice Panno, «e pure quella della Regione». Anche dal punto di vista finanziario.

Adunata 2014, parte la sfilata

Il costo minimo è di un milione e mezzo, massimo di un milione e 800 mila euro. Luca Zaia ha confermato questa disponibilità a Geronazzo, incontrato a Tarzo.

«Credo che i crediti a favore di Treviso 2017 si siano consolidati», dichiara soddisfatto il governatore, che esulta alla notizia che la Marca ce la può fare.

«Spero venga data subito risposta anche sul fronte dell’adunata 2017 in modo da poterci organizzare a ospitare nella condizione più dignitosa tutti gli alpini».

Il presidente si augura che i quattro giorni del raduno possano essere articolati, appuntamenti fra Treviso, Vittorio, il Piave, il Grappa, il Montello. E Panno si augura che fino al prossimo settembre sull’argomento si spengano i riflettori: «Gli alpini sono molto sensibili anche alle vicende politiche», dice.

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