Ex polveriera e due fortini da vendere

CODROIPO. Il Comune mette in vendita nuove aree. Quest’anno nel piano di alienazioni e valorizzazioni immobiliari varato dalla giunta Marchetti sono state infatti inserite porzioni di strada vicinale, di parcheggio in via Principale, zone edificabili.
Tra gli edifici che si punta invece a valorizzare sono stati indicati lo stabile adiacente all’Inps usato come sede per il centro per l’impiego in via Balilla e la sede delle poste a Rivolto. Una lunga lista composta da 66 punti (sei in più rispetto allo scorso anno) che comprende, tra i beni da alienare, ancora 13 lotti industriali artigianali in località Pannellia così come i due fortini di Rivolto e Beano, l’ex polveriera del Coseat Brunner e la villa Ballico in via Zorutti. Per quest’ultimi cinque è stata approvata per l’anno corrente una bozza di convenzione con l’Agenzia del territorio per farli valutare dallo stesso ente.
Il Comune ha già chiarito che i proventi della vendita dei beni in lista saranno utilizzati principalmente per la realizzazione di opere pubbliche presenti nel piano triennale.
Tra i beni considerati da valorizzare vi sono le 21 unità immobiliari del complesso Borgo Moro di via Isonzo. Per quanto riguarda il ricavato delle locazioni degli alloggi, questi andranno in parte a sostenere le spese di gestione e in parte a finanziare spese (correnti e/o capitale) dell’amministrazione. Resta pertanto ancora aperta la questione villa Ballico. Molti cittadini nei mesi scorsi si erano appellati al Comune affinchè non mettesse in vendita un edificio storico del centro della città. Sforzi dal parte dell’amministrazione negli ultimi tempi sono stati compiuti. Erano infatti stati avviati contatti con professionisti per un piano di recupero che poi loro stessi hanno giudicato economicamente insostenibile. Almeno per ora rimane ancora tra le aree da valorizzare il parco della villa, con la sua superficie di 1.660 mq, assieme agli appartamenti in piazza Garibaldi, che dovrebbero essere ristrutturati e messi a norma, e l’appartamento per custode nella barchessa di villa Kechler, da destinare all’alloggio del personale di servizi.
Il lungo elenco di fondi e di proprietà comunali è stato dunque scritto nero su bianco. Ora si spera di concludere qualche vendita per utilizzare i fondi in opere pubbliche considerate strategiche per la città.
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