Superladri in azione, ecco come difendersi

UDINE. Gli impianti antifurto non hanno certo spaventato i ladri che, recentemente, sono riusciti a neutralizzare le protezioni di bellissime ville appartenenti a imprenditori, professionisti e atleti che abitano a Udine e in provincia. I colpi sono pressoché quotidiani: gli ultimi, in ordine di tempo, sono quelli avvenuto nella Bassa e il tentativo andato a vuoto nella residenza del calciatore dell’Udinese Muriel, preso di mira venerdì pomeriggio. E, andando indietro ancora di qualche giorno, ci sono state le azioni commesse a Villa Primavera (una tentata dalla titolare di un bar di viale Venezia, una riuscita a casa del procuratore bianconero Vagheggi per un valore di 100mila euro), nonchè un maxi-furto da 200mila euro a villaggio Morena all’inizio della settimana scorsa. E poi ancora a Fagagna, mentre un altro noto imprenditore non era in casa. Idem a Udine in via Volta. E la lista potrebbe allungarsi.
Ladri molto preparati
Scegliendo obiettivi così ambiziosi e riuscendo quasi sempre a farla franca queste bande dimostrano di avere un’elevata professionalità, anche se criminale, ovviamente. Uniscono doti di “intelligence” (fanno sopralluoghi, anche più volte, raccolgono informazioni dai vicini o con appostamenti mirati) ad abilità manuali (sanno usare ogni tipo di arnese, nonchè flex, trapani e materiali edili) a indiscutibili conoscenze tecnologiche.
I jammer
Infatti i ladri ora utilizzano dispositivi portatili chiamati jammer che sono grandi come un telefonino ed emettono frequenze in grado di annullare le comunicazioni automatiche dei sistemi di sicurezza con i padroni di casa, con le centrali delle compagnie di sorveglianza e con quelle delle forze dell’ordine, isolando così di fatto la casa per l’intera durata del furto. Si tratta di apparecchiature che si riescono a reperire con una certa facilità (anche su internet) e che si trasformano in vere e proprie complici dei malviventi.
Schiume e grimaldelli
Per andare ancora di più “a colpo sicuro” le bande non si avvalgono solo delle ultime tecnologie, ma anche di schiume isolanti (prodotti poliuretanici solitamente usati nell’edilizia) che attutiscono il suono delle sirene degli allarmi. E ancora: con vari trucchi accecano i sensori volumetrici degli impianti anti-intrusione, alle volte con un semplice foglio di carta stagnola. Sono inoltre dotati del famigerato “grimaldello bulgaro” in grado di aprire in pochi secondi le porte blindate di vecchia generazione (per intendersi quelle con chiave a doppia mappa).
Il buco nella tapparella
Chi si è ritrovato con la casa svaligiata dai “soliti ignoti”sa bene che ormai non si premurano nemmeno di alzare le tapparelle - perchè spesso sono dotate di ganci di blocco ai lati -, ma le bucano con arnesi adatti al taglio della plastica.
Cavi tranciati
Infine, i più esperti riescono a sabotare impianti semplicemente tagliando i cavi elettrici al punto giusto. E se l’impianto non è dotato di batterie-tampone, di fatto la casa rimane del tutto indifesa.
Come proteggersi?
Per proteggersi da questi malviventi sempre più tecnologici ed evoluti è necessario, più che “blindare” la casa con eccessivi sistemi di sorveglianza e di allarme, agire con un po’ di buon senso, aggiornando i sistemi che già si possiedono e adottando piccole accortezze.
Un’analisi d’insieme
Tutto ciò, naturalmente, va fatto nell’ambito di un’analisi d’insieme dell’edificio da proteggere, nonchè di ogni singolo accesso all’abitazione.
L’allarme e poi?
Ad esempio, per quel che riguarda gli impianti elettronici, spesso basta abbinarvi anche un sistema di protezione perimetrale (dunque esterno) utilizzando sensori, sirene doppie o con accorgimenti anti-schiuma e un combinatore telefonico che lavora sia con la linea cellulare sia con quella fissa, in grado quindi di neutralizzare l’azione dei jammer.
A ogni casa il suo
Come accennato, il sistema di sicurezza varia in base alla tipologia della casa, per questo è bene rivolgersi a esperti del settore che, al termine di un sopralluogo iniziale (che rappresenta il momento più importante di un progetto di sicurezza) sapranno consigliare l’impianto più adatto - che non è necessariamente il più costoso - in base alla situazione, alla posizione dell’abitazione e alle esigenze personali, per assicurare la massima protezione ai beni ma soprattutto alle persone.
La “ricetta” giusta
Sirene anti schiuma, sensori anti accecamento e tecnologia moderna sono un buon primo passo per una maggiore sicurezza, soprattutto se integrati in un impianto progettato e gestito da professionisti del settore e collegato alle forze dell’ordine. In sintesi, è la strategia che conta: per esempio non serve a nulla una costosissima porta blindata se le finestre sono senza protezioni.
Collegamento a 112 e 113
È importante che l’impianto scelto e installato sia in grado di allertare le forze dell’ordine ancora prima che i ladri riescano ad avvicinarsi o a entrare nella casa, ad esempio grazie all’installazione di sensori anti vibrazione vicino alla porta o alle finestre. Il collegamento con il 112 e il 113 è gratuito, basta scaricare un modulo dai siti di polizia e carabinieri, compilarlo e allegare i richiesti certificati di conformità.
Rinforzi meccanici
Ci sono poi tanti piccoli “aggeggi” che costano poche decine di euro e che sono capaci di rinforzare in modo rilevante le protezioni degli appartamenti. Si tratta, solo per fare qualche esempio, delle doppie serrature (che devono essere comunque di ultima generazione e con il cilindro anti-rottura), delle “cuffie” in acciaio che proteggono il cilindro della serratura da strappi e torsioni. Oppure della maniglie per le finestre con il sistema “blocca-martellina” in modo da rendere impossibili i colpi tentati con la foratura della parte in legno del serramento con un trapano.
Un deterrente
Lasciare poi in evidenza tutte queste apparecchiature agisce, di per sé, da deterrente, in quanto anche i ladri sono continuamente aggiornati sulle nuove tecnologie e conoscono bene quelle che sono in grado di raggirare e quelle per le quali val la pena lasciar perdere il tentativo di scasso e furto.
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