In città 211 colonie feline, l’intervento dei veterinari

La gestione delle colonie feline sul territorio di Udine e della provincia sta diventando sempre più problematica. Sono 211 le colonie censite in città, lo scorso anno sono stati sterilizzati, solo a Udine, 200 gatti, due terzi dei quali tutte femmine e con le richieste che aumentano e i fondi a disposizione che calano, bisogna trovare una soluzione. «In questo decennio abbiamo assistito a un contenimento del numero dei cani randagi, grazie all’ausilio dei microchip, mentre è cresciuto in proporzione quello dei gatti», spiega il responsabile Ipas Igiene urbana della Ass 4, Stefano Brisinello, precisando che le colonie presenti nei comuni compresi nell’Ass 4 sono 636 e in un anno sono stati sterilizzati più di 700 gatti, con una media di quattro al giorno. Numeri non di certo allarmanti ma, considerando che dieci anni fa le sterilizzazioni non raggiungevano nemmeno il centinaio nei dodici mesi, evidenziano come «il problema si stia materializzando» secondo Brisinello e i comuni sono in difficoltà. Già, perché con l’applicazione della legge regionale 20/2012, le competenze sulle colonie feline sono state trasferite dall’azienda sanitaria direttamente ai comuni: l’Ass ne cura comunque l’aspetto sanitario e funge da ausilio, ma spetta alle amministrazioni comunali censire le colonie, sostenerle economicamente e richiedere interventi, per i quali sarebbe opportuno un monitoraggio atto a focalizzare i problemi e capire dove agire.
A partire da queste considerazioni è nata l’idea di formare un tavolo di lavoro, promosso dal Sivemp – Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica che, con il patrocinio dell’azienda sanitaria, ha organizzato il “Corso di Igiene urbana: la gestione delle colonie feline – aspetti sanitari e normativi” al quale hanno partecipato veterinari pubblici, liberi professionisti, referenti dell’igiene urbana degli oltre 60 comuni della Ass4, associazioni protezionistiche, il direttore generale Giorgio Ros, il presidente dell’Ordine dei Veterinari di Udine, Renato Del Savio e il veterinario regionale Manlio Palei. «Sentivamo la necessità di affrontare questo tema con tutti gli attori coinvolti» riferisce il segretario regionale Sivemp, Marco D’Agostini, sia come fonte di informazione e aggiornamento sulla normativa nazionale e regionale per i professionisti, per la quale sono emersi punti di criticità, ma anche per confrontare e uniformare l’azione del servizio e proporre soluzioni condivise. (g.z.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








