«Uccidendo le donne questa società muore»

UDINE. «Appresa la tremenda notizia esprimo il mio sgomento a nome della città e tutta la nostra vicinanza alla famiglia della vittima. Il fatto che questa violenza colpisca nuovamente una donna è motivo di ulteriore profondissimo dolore e preoccupazione. Siamo di fronte ad una società che uccide se stessa».
Sono queste le prime parole pronunciate dal sindaco di Udine, Furio Honsell, a commento dell’omicidio della giovane donna avvenuto ieri, in orario di punta, lungo l’ippovia, la pedociclabile che dal capoluogo friulano si snoda poi sulle colline friulane, su un lungo tracciato che conduce fino a Buja, un percorso che quotidianamente, e e per tutta la giornata, è frequentata da sportivi o semplici amatori di ogni età.
Sgomento e preoccupazione vengono anche dall’assessore alle pari opportunità, Cinzia Del Torre. L’assessore, tra le altre cose, sottolinea come «questo tragico fatto accada proprio il giorno precedente alla firma di un importante protocollo contro la violenza sulle donne, in programma oggi in Prefettura». Da qui l’auspicio e il monito della stessa Cinzia Del Torre: «Dobbiamo continuare lavorare – è ancora il suo parere – affinché mai più altri fatti simili si possano verificare nel nostro territorio».
Dello stesso avviso l’onorevole udinese del Pd, Gianna Malisani, che oltre a essere vicina alla famiglia si è detta sconvolta per l’accaduto anche perchè, proprio in queste ore, «in Parlamento stiamo discutendo importanti provvedimenti sul femminicidio per inasprire le pene per i colpevoli». Malisani ritiene che il problema del femminicidio sia culturale: «Bisogna dare una svolta organica per far venire meno il concetto di proprietà della donna rafforzato proprio a seguito dell’immagine distorta data negli ultimi anni».
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