E nei paesi ora scatta l’allarme sicurezza

I primi cittadini di Pagnacco e Tavagnacco: «È accaduto in pieno giorno, un fatto inquietante»
Plaino 17 settembre 2013 Omicidio Plaino copyright Petrussi Foto Press/Serratore
Plaino 17 settembre 2013 Omicidio Plaino copyright Petrussi Foto Press/Serratore

PAGNACCO. Sgomento, stupore, rabbia. La gente che frequenta per abitudine l’ippovia stenta ancora a crederci. C’è chi scuote la testa, chi resta interdetto. E tra gli amministratori locali, qualcuno chiede maggiore sicurezza.

A Colugna si trova uno degli imbocchi dell’ippovia. Il via vai di podisti e ciclisti alle 18.30 è continuo. Avviciniamo alcuni di loro per raccogliere un commento sull’omicidio di Silvia Gobbato: «Quanto successo è inquietante - spiega una coppia di Udine -. A quest’ora si incontra sempre la stessa gente, la zona per noi è tranquilla. Ci sono tante famiglie». Si allontanano, visibilmente turbati. A poche centinaia di metri di distanza i carabinieri impediscono agli sportivi di proseguire. Un uomo sulla quarantina raggiunge l’imbocco dell’ippovia e si avvicina: «Brutta cosa - mormora -, di una ferocia inaudita». Arriva un ragazzo con due cani e una ragazza in bicicletta. Proseguono senza fare commenti. Poi è la volta di un’altra giovane. È sola: «Paura? E di cosa? - dice -. Frequento l’ippovia da anni e non ho mai avuto problemi. Comunque è inquietante che possano accadere cose del genere in pieno giorno, qui in Friuli». Altri due ragazzi, dopo aver posteggiata l’auto, si preparano per la consueta corsa serale: «Incontriamo sempre qualcuno che fa sport, l’ippovia è molto frequentata anche a quest’ora». Comincia a fare buio, ma a Colugna, all’inizio della strada comunale Brisions (che si sovrappone all’ippovia), si incontrano ancora sportivi a piedi e in bicicletta. «È stato profanato un luogo dedicato al tempo libero - commenta il sindaco di Tavagnacco Mario Pezzetta -. Siamo di fronte a un fatto sconvolgente e mi auguro che i responsabili di un delitto così efferato siano al più presto assicurati alla giustizia». Sconvolto anche il primo cittadino di Pagnacco Gianni Ciani: «Sull’ippovia non ci sono mai stati problemi, è una zona frequentata a ogni ora da molti sportivi. Quanto accaduto ci deve fare riflettere su un fenomeno che nella nostra società sta prendendo sempre più piede: il femminicidio. Una cosa grave che deve spaventarci».

Chi solleva la questione sicurezza è Mario Raggi, capogruppo della Lega Nord a Tavagnacco: «Sono allibito - afferma -. Purtroppo, ci si deve rendere conto di come il nostro territorio non sia più un’isola felice ma richieda investimenti mirati per la prevenzione e la sicurezza. Mi auguro - conclude - che possa essere formato al più presto un tavolo di lavoro per definire le criticità del nostro territorio. Il problema va affrontato, e subito, anche per evitare che un fatto così grave metta a rischio la valenza di un progetto intercomunale qual è l’ippovia».

Alessandro Cesare

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