Folla per la corsa delle oche a Feletto, trionfa il borgo Pas Deà

TAVAGNACCO. Divertimento, imprevedibilità, agonismo e grande incitamento da parte del pubblico. Sono gli ingredienti della Corsa delle oche, che anche quest’anno, alla 21esima edizione, non ha deluso....

TAVAGNACCO. Divertimento, imprevedibilità, agonismo e grande incitamento da parte del pubblico.

Sono gli ingredienti della Corsa delle oche, che anche quest’anno, alla 21esima edizione, non ha deluso. Nel parco di villa Tinin, a Feletto, centinaia di persone hanno assistito al palio dei borghi Mulin, Pascas, Pas Deà, Central, Brisions e Vie Larghe, che si è disputato nell’Ocodromo realizzato nel centro del paese. Ogni borgo è stato associato a un’oca, contraddistinta da un fiocco colorato.

A vincere l’edizione 2013, dopo una serie di batterie piuttosto combattute, è stato borgo Pas Deà, che è riuscito a sbaragliare tutti nella finale grazie anche agli stimoli sonori del suo conduttore. Le oche infatti corrono seguendo il battito di mani delle loro guide, tutte piuttosto giovani, senza mai essere toccate. Un’azione apparentemente semplice, ma che assume contorni complicati soprattutto quando i pennuti decidono di uscire dal percorso o, peggio, di procedere contromano.

Proprio in questo sta la spettacolarità della corsa, che fa dell’imprevedibilità delle oche uno dei suoi maggiori punti di forza.

A organizzare l’evento, come di consueto, è stata la Pro loco Cil di Feletto nell’ambito della tradizionale Sagre a Felet, manifestazione che anche quest’anno tra musica, sport e cultura sta ottennero un ottimo riscontro di pubblico.

Il gran finale della festa è previsto per il prossimo week-end con il meeting di costruzione di mosche artificiali a cura del Mosca club di Feletto nella giornata di sabato, la 21esima edizione della Corsa per Haiti, lo spettacolo degli Scampanadors e l’immancabile “Sardellata” nella giornata di domenica. Il tutto accompagnato da musica, prodotti tipici friulani e appuntamenti culturali e artistici. (a.c.)

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto