Vittoria, non piangere: ora insegui il sogno Wnba

Coraggio, tecnica, lacrime: la 22enne udinese ha chiuso così il Mondiale.  È il futuro della Nazionale e intanto la sua università in Florida la acclama. Ora punta a far bene per essere scelta al draft da una squadra professionista

Giuseppe Pisano

 

C’è un mix di sentimenti nel cuore di Vittoria Blasigh il giorno dopo l’incredibile partita dell’Italia contro l’Australia. Le azzurre hanno dovuto salutare il Mondiale in modo beffardo, con una rimonta da -26 rimasta incompiuta per un soffio: brucia, eccome se brucia, ma la 22enne cestista udinese ha raccolto applausi da tutti gli appassionati per una prestazione straordinaria. In campo per 15’ e 45”, ha concluso il match con 13 punti, 2/3 da due, 3/3 da tre, un rimbalzo, un assist e tanta difesa.

Sua la tripla a 6” dalla fine che ha riacceso la speranza, con l’Italia di nuovo a -1 prima del tiro libero di Borlase e del sottomano sulla sirena di Pan respinto amaramente dal ferro. Per “Vitto” una prova da veterana, più che da debuttante assoluta. Il coraggio non le è mancato, in una serata che ha visto alcune delle sue compagne più navigate giocare sotto il proprio standard abituale. Le lacrime di Blasigh al termine della partita, con un’icona del basket tricolore come Roberto Brunamonti a cercare di consolarla in un abbraccio quasi paterno, hanno fatto il giro del mondo.

«Abbiamo veramente un cuore e un’anima enorme» ha affermato Vittoria a caldo con la singhiozzante «ci teniamo tantissimo alla squadra, siamo un gruppo bellissimo dentro e fuori dal campo. Sono fierissima delle mie compagne». Un sorriso fa capolino sul suo volto arrossato quando le viene chiesto di quel tiro da tre scagliato da otto metri a 6” dalla sirena sul -4: «Volevo vincere, volevo portarla a casa, dare il meglio per la mia squadra e le mie compagne. Quindi mi sono detta: voglio provare a dare tutta me stessa, ormai non c’era più nulla da perdere, ci ho provato ed è entrata».

Ora che ha asciugato le lacrime, Vittoria Blasigh ha tanti motivi per sorridere e riprendere a sognare, perché ha una carriera luminosa davanti a sé. A Orlando la University of Central Florida la aspetta a braccia aperte per riprendere il cammino iniziato assieme in estate. La ragazza friulana è stata seguita passo dopo passo ai Mondiali tramite i social network dell’Ucf, che ieri pomeriggio le ha dedicato un posto con didascalia eloquente: «Ha mostrato le sue potenzialità al Mondiale Fiba».

Sarà l’ultimo anno di college per Vittoria, che ha le idee chiare per il futuro e lo ha raccontato al nostro giornale prima di partire verso Orlando: «Il mio sogno è quello di arrivare al draft Wnba o avere un’opportunità in un training camp Wnba, e credo che Ucf sia il posto giusto per mettermi nelle migliori condizioni per riuscirci».

Senza dimenticare i sogni dipinti di azzurro, e mai come adesso è davvero un azzurro intenso. A novembre inizieranno le qualificazioni agli Europei del 2027, organizzati congiuntamente da Belgio, Svezia, Finlandia e Lituania. Sarà importantissimo esserci, e non solo per rilanciare la sfida dopo il bronzo del 2025: le prime sei classificate della rassegna continentale parteciperanno alle Olimpiadi 2028 di Los Angeles. E partecipare ai Giochi è un altro sogno che “Vitto” può cercare di coronare. Con talento, cuore e la tenacia di sempre, nulla le è precluso.

 

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