«Udinese, guai a vendere Handanovic»

Il portiere considerato dagli esperti insostituibile quasi quanto Di Natale, mentre Isla ha già un sostituto all’altezza: è Pereyra
Udine, 08 gennaio 2012.Campionato di calcio Serie A 2011/2012. 17^ giornata..Udinese vs Cesena. Stadio Friuli..Telefoto Copyright Foto PFP / Ferraro Simone
Udine, 08 gennaio 2012.Campionato di calcio Serie A 2011/2012. 17^ giornata..Udinese vs Cesena. Stadio Friuli..Telefoto Copyright Foto PFP / Ferraro Simone

UDINE. Punto primo: dando per scontata la conferma di Totò, l’altro campione bianconero più “insostituibile”, dopo Di Natale, è Samir Handanovic. Punto secondo: l’Udinese, se è arrivata lassù, se l’è ampiamente meritato e questa è stata l’impresa davvero più bella del club targato Pozzo.

Queste, in sintesi, le risposte che ci hanno dato quattro grandi ex della storia bianconera: Alessandro Calori, capitano dell’Udinese ’97-’98 (si quella considerata dai tifosi nel sondaggio Internet del Messaggero Veneto la più forte di sempre), Giuliano Giannichedda, suo compagno di squadra, Fabio Rossitto prima giocatore e poi allenatore del vivaio bianconero, e Adriano Fedele tecnico della promozione datata ’91-’92.

Alessandro Calori. (ex capitano Udinese ’97-’98)

1) «Sì, può essere considerata l’impresa delle imprese. Se riesci a migliorare il risultato della stagione precedente nonostante tre cessioni importanti significa che è stato fatto uno straordinario lavoro. Niente arriva per caso. Questo è un gruppo straordinario, sia a livello di staff tecnico che di squadra. Un paluso al nucleo storico, ai Domizzi e Pinzi, tanto per fare qualche nome».

2) «Sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. É chiaro che se qualcuno sbaglia dietro c’è qualcuno che ne approfitta. Alcune big hanno steccato, e l’Udinese ha saputo sfruttare l’occasione».

3) «Handanovic è uno dei portieri pù forti d’Europa, sarebbe fondamentale tenerlo. Isla è super ma Pereyra sembra pronto al grande salto. E da ex difensore oltre ad Handanovic terrei anche Benatia».

Giuliano Giannichedda. (ex giocatore Udinese ’97-’98)

1) «Considero questo traguardo alla pari della nostra prima qualificazione Uefa perchè entrambe inaspettate. Allora, non dimenticatevelo, c’erano le sette sorelle».

2) «Se l’Udinese arriva terza è chiaro che qualche grande ha steccato. Ma i friulani sono stati molto ma molto bravi a non mollare nel momento decisivo. Il terzo posto è meritato».

3) «Di sicuro non li venderà tutti e quattro. Credo partirà Isla anche perchè Pereyra ha dimostrato di saperci fare. Io terrei Handanovic».

Fabio Rossitto (ex giocatore Udinese ’96-’97)

1) «La considero l’impresa delle imprese perchè vincere è difficile, ripetersi ancor di più e questa per l’Udinese è come la conquista di un trofeo. Considerata la perdita di Sanchez era difficile solo ipotizzare di conquistare il terzo posto. Bravi tutti, davvero».

2) «In questi casi è ovvio che ci sia un po’ di tutto. Ma l’Udinese, ricordiamolo, ha fatto 64 punti che sono tanti. Se poi Roma e Inter rendono meno di quello che ci si aspettava sono problemi loro».

3) «Difficile rispondere. Considero Asamoah un giocatore fantastico, ma la differenza la fa Handanovic e non solo perchè para i calci di rigore. Per cui dico: tenete il portiere».

Adriano Fedele (ex tecnico Udinese ’91-’92)

1) «L’Udinese ha avuto la meglio grazie a due fenomeni: Di Natale, che ti fa partire sempre da 1-0, e Guidolin, asso della panchina. Non so se questa è l’impresa delle imprese, ma il terzo posto è un premio comunque meritato».

2) «L’Inter è allo sbando, la Roma non ne parliamo: c’è stato un livellamento verso il basso come confermano anche i 20 punti di differenza tra la prima e la terza in classifica.

3) «Non è facile rispondere anche perchè chi va via dimostra di essere fenomeno a Udine ma non altrove. L’unico insostituibile è Di Natale: con il gol di Catania si è avvicinato a Maradona. Se proprio devo dire un nome scelgo Handanovic. E poi spero che sul mercato la società si adegui alla qualità dell’allenatore. Qualcuno glielo devo prendere quest’anno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto