Tavagnacco, un altro derby per arrivare in semifinale

UDINE. Ancora derby per il Tavagnacco che oggi (in casa alle 15, arbitro Cortinovis di Bergamo) nella gara secca dei quarti di finale di Coppa Italia, ritrova l’altra “metà” della Graphistudio, quel Pordenone già battuto due volte in campionato. La seconda non più tardi di tre settimane fa, al Bottecchia. E in ballo non c’è soltanto la qualificazione alla semifinale, dove molto probabilmente ci sarà il Napoli ad aspettare, ma molto di più: la conferma della supremazia del Tavagnacco sul Pordenone, come raccontano i “torrenziali” 45 punti di differenza presenti in classifica, e la possibilità di continuare la marcia di avvicinamento a un trofeo che diventerebbe importante anche per convincere lo sponsor a continuare ad appoggiare le ambizioni del club udinese. Sì, perchè lo scenario potrebbe cambiare, alla luce delle dichiarazioni del presidente del Pordenone Antonello Colle che, parlando di programmi futuri, ha rivelato di aver intenzione di allestire una squadra in grado di puntare all’Europa. Fosse così, i boss della Graphistudio cosa deciderebbero, visto che poi l’azienda di Arba è già legata al progetto-Pordenone calcio anche per quanto riguarda il settore maschile? E inoltre, dopo “l’anomalia” di quest’anno, la Federazione accetterà anche nella prossima stagione di iscrivere al campionato due squadre con lo stesso sponsor sulle maglie?
Quesiti che terranno banco nei prossimi mesi, insieme alle curiosità e le novità in attesa della seconda partecipazione del Tavagnacco alla “Champions”.
L’attualità, invece, come detto è la sfida di questo pomeriggio che la squadra di Rossi dovrà affrontare al massimo della concentrazione, pescando nelle residue energie psico-fisiche dopo la dispendiosa rincorsa in campionato alla Torres e allo scudetto, sfumata soltanto per un soffio.
Pordenone che si presenterà al comunale di Tavagnacco con alla guida il tecnico della Primavera Thierry Zambon, chiamato a fare da “traghettatore” dopo il siluramente del tecnico della storiache promozione in A e salvezza, Andrea Tosolini (sabato scorso) «al termine di una stagione – spiega il comunicato della società neroverde – durante la quale non abbiamo visto la crescita e lo sviluppo del potenziale di un gruppo irreversibilmente “caldo” nei confronti dell’ex tecnico». Già perchè al Pordenone una comoda salvezza non basta, c’è voglia di Champions.
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