Si salvano soltanto Iaquinta e Di Natale
Dalle due punte le uniche note positive in una stagione povera di soddisfazioni
Ma cosa diavolo c'è da salvare dell'Udinese di questa stagione? Se lo stanno chiedendo in tanti nell'ambiente bianconero. La società, consapevole di aver commesso tanti, troppi errori per sperare di arrivare dove pensava a inizio stagione (in Europa); il nuovo staff tecnico, chiamato a curare una squadra malata e che non è riuscito a guarire in tempi brevi; e soprattutto i tifosi, coloro che investono tempo e soldi per la propria squadra del cuore e che vengono puntualmente ricambiati con risultati deludenti che sono frutto di prestazioni che hanno alla base un atteggiamento sbagliato ricco di supponenza e presunzione. E allora cosa si può salvare? Il rendimento di Iaquinta e Di Natale (20 gol in due), l'essere stata l'unica squadra a restare imbattuta in Italia nel doppio confronto con la schiacciasassi Inter e ... punto. Sembra davvero poco e infatti viene quasi da dire: speriamo che questa “agonia” finisca presto Coppia-gol. Venti gol, con la prospettiva di poter aumentare il bottino nelle ultime otto domeniche, è un risultato da non sottovalutare. Questi numeri testimoniano che Malesani dice bene quando sostiene che il problema non è l'attacco ma la difesa. Iaquinta non avrà avuto un rendimento da campione del mondoma è pur sempre salito a quota 12 e sta a un passo dall'eguagliare il suo record in serie A risalente alla stagione in cui l'Udinese si qualificò in Champions League.
Di Natale si sta avvicinando alla doppia cifra, ma soprattutto con questi otto gol si è guadagnato la stima di Roberto Donadoni diventando un punto fisso della Nazionale verso le qualificazioni a Euro 2008. Insomma, per loro questo non è un anno abbastanza positivo e considerando che i due qualche pretendente lo hanno, viene da chiedersi cosa rischierà di essere l'Udinese il prossimo anno senza di loro. Imbattuti con la capolista. Alla settima di andata l'Udinese pareggiò 0-0 al Friuli con l'Inter. Da allora i nerazzurri vinsero sempre fino a quando a San Siro non arrivarono i bianconeri che strapparono l'1-1. «Resteremo comunque nella storia di questo campionato», dissero Pinzi e compagni. In effetti questo rimane uno dei pochi raggi di luce di questa travagliata stagione. Si potrà obiettare che i tifosi dell'Udinese si erano abituati bene, ma questa è una stagione peggiore di quella precedente. Allora si erano potuti consolare con la vittoria nel preliminare Champions e le sfide con Panathinaikos, Werder Brema e Barcellona. I giovani. Fa specie notare come quest'anno non sia esploso alcun talento bianconero. Lo scorso anno si era messo in luce Zapata, l'anno prima era diventato titolare fisso Muntari, quello ancora precedente Felipe. Un particolare che deve far riflettere.
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