Race Across America: Franco Micolini ce l’ha fatta

Ha tagliato il traguardo di Annapolis dopo 5.000 chilometri di una corsa, partita da Oceanside, in California sull'Oceano Pacifico, e conclusasi sull'Oceano Atlantico

ANNAPOLIS. (Stati Uniti). Franco Micolini ce l'ha fatta. L'ultracycler di Remanzacco ha terminato a Race Across America, tagliando il traguardo di Annapolis dopo 5.000 chilometri di un'estenuante ed epica corsa, partita da Oceanside, in California sull'Oceano Pacifico, e conclusasi con un massacrante Coast to Coast, sull'Oceano Atlantico.

Franco, che ha pedalato gli ultimi chilometri con un sorriso stampato sulla faccia, nonostante l'enorme fatica accumulata, si è preso una grande rivincita sulle difficoltà che nel 2015 lo avevano costretto ad abbandonare quando mancavano circa 900 miglia all'arrivo.

Micolini ha concluso la Raam 2016 con il tempo di undici giorni, 20 ore e 22 minuti, alla media di 10,79 miglia (oltre 17 chilometri all'ora), dato che parametrato sui 5000 chilometri della Race Across America appare straordinario, specie considerando le 258 miglia (oltre 410 chilometri, quanto la distanza che separa Udine da Pisa) percorsi di media in ognuno degli undici giorni passati in bicicletta.

La Race Across America rappresenta, come tutte le ultraraces o le marathon, soprattutto una sfida contro se stessi: più che correre contro gli avversari, ogni concorrente ha l'obiettivo principale di esplorare e provare a superare i propri limiti fisici ed atletici.

Per riuscirci, occorre far leva su una condizione fisica perfetta, frutto di allenamenti infiniti, ma anche, se non soprattutto, su una solidità mentale e psicologica costruita giorno dopo giorno, arrivando a una maturità non scalfibile.

E occorre, magari, provare anche la frustrazione di una sconfitta, come quella che Franco ha subìto nel 2015, per ripartire più forti a caccia del successo personale. Non era scontato che succedesse, ma il lavoro quotidiano, la passione e la determinazione tutta friulana di Micolini hanno fatto la differenza in positivo nel portare a termine la Race Across America.

La corsa di quest'anno, vinta sabato dal tedesco Bischoff, a detta di tutti quelli che ci hanno partecipato, è stata durissima: meteo complicato, freddo e vento forte a disturbare in maniera notevole la pedalata dei concorrenti. Poi, lo stesso Franco Micolini ha dovuto adottare uno speciale collare che lo aiutasse a sostenere il busto in fase di crociera, stanti le difficoltà nell'avanzare.

Il traguardo di Annapolis ha rappresentato il dolce premio alle fatiche del remanzacchese e del suo team, i "SuperHeroes". Ora, assieme ai complimenti, resta la curiosità sulla prossima sfida che Franco vorrà affrontare.

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