Pordenone, ecco i primi rinforzi Arrivano Pobega e Mazzocco
Bisogna attendere il 1º luglio per l’ufficialità (ieri intanto è arrivata quelld del rinnovo di Semenzato sino al 2021), ma sono ormai cosa fatta gli acquisti di Tommaso Pobega (classe 1999) e Davide Mazzocco (’95). Il Pordenone inizia la sua campagna acquisti da club di serie B puntando sulla mezzala della Ternana (di proprietà del Milan) e sul jolly del Padova: un giocatore da lanciare tra i cadetti e uno da continuare a valorizzare, considerato che è stato uno dei più positivi dei biancoscudati nella loro stagione negativa chiusa con la retrocessione. Sono ingressi utili e funzionali alla causa e corrispondono agli identikit cui i ramarri devono orientarsi.
stile MARACCHI
A lui somiglia Pobega, e non solo perché è triestino: il futuro neroverde ricorda l’attuale mezzala degli alabardati per ruolo, prestanza fisica (è alto 188 centimetri), modo di correre e tendenza a non avere paura di gestire la palla nei momenti delicati e di cercare il gol. Quest’anno a Terni ne ha segnati tre, cifra non trascurabile per un centrocampista di 19 anni. Come in rossoverde è partito dalle retrovie ed è poi finito titolare, col Pordenone Pobega può ripetere la stessa parabola: non gli manca certo la personalità, caratteristica grazie alla quale è riuscito a imporsi in rossoverde nel corso di una stagione disastrosa di squadra. In un centrocampo che ha già Burrai, Misuraca, Bombagi e Gavazzi dovrà sgomitare, ma attenzione, mister Tesser non ha gerarchie fisse. Per formalizzare l’acquisto in questo caso bisogna aspettare il “sì” definitivo del Milan, che deve ancora sistemare ufficialmente il tassello legato al ruolo di direttore tecnico-sportivo.
FORZA fisica
Un altro calciatore che ha grande struttura e corsa è Mazzocco, anche lui congeniale al 4-3-1-2 del tecnico neroverde: è alto 186 cm, ha un buon passo e sa giocare sia da centrocampista centrale, sia da mezzala, sia all’occorrenza da trequartista, posizione quest’ultima che potrebbe interpretare, andando ad attaccare gli spazi per poi arrivare in zona-gol: ne ha segnati 4 tra i cadetti la scorsa annata e sotto questo profilo ricorda Gavazzi per il modo in cui dovrebbe intendere il ruolo di calciatore dietro le due punte. Anche in questo caso si vede che Tesser e Matteo Lovisa stanno pensando una squadra con giocatori con caratteristiche precise: il modello è sempre il Cittadella, che da anni punta su elementi perfetti (fisicamente e tecnicamente) per il 4-3-1-2 utilizzato poi da Venturato. A Mazzocco – in forza al Padova dal 2014 e con all’attivo più di 100 presenze – scade il contratto il 30 giugno: l’accordo c’è già coi ramarri, basta solo firmare. —
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