L’Udinese ci prova: con l’Atalanta è l’occasione per allungare il passo
Domenica 12 novembre la sfida con la Dea: tre delle avversarie dirette alle spalle (Cagliari, Verona e Salernitana) non sono riuscite a vincere e l’Empoli gioca a Napoli

UDINE. C’è l’Atalanta sulla strada dell’Udinese. C’è un’Atalanta da non rimettere il moto – dopo lo stop contro l’Inter – per proseguire la striscia positiva cominciata da Andrea Sottil a furia di pareggi e proseguita da Gabriele Cioffi che in due giornate è riuscito a rompere il tabù della vittoria a San Siro, contro il Milan.
Non perdono da cinque giornate, i bianconeri, da quando si fermarono a Napoli nell’ultima delle tre sconfitte stagionali, l’unica in trasferta dopo le due allo stadio Friuli, con Juventus e Fiorentina.
Lo scenario
Insomma, l’Udinese dà l’impressione di poter allontanarsi sempre di più dalla zona calda della classifica, anche se per farlo dovrà necessariamente mettersi in tasca qualche vittoria in più. E il calendario non è esattamente in discesa per la squadra di Cioffi che domenica 12 novembre ospiterà la Dea per poi riprendere il campionato, dopo l’ultima sosta dell’anno solare, contro la Roma, prima tappa di un rush finale (per quanto riguarda il girone d’andata) con Verona, Inter, Sassuolo, Torino e Bologna avversarie nel mese di dicembre.
In soldoni, sette avversarie per toccare con mano le tre “aree” della classifica. Verona e Sassuolo per quella più in basso, Bologna e Roma a ridosso della zona Europa, là dove staziona proprio l’Atalanta, attualmente quinta, e soprattutto l’Inter. Particolare incoraggiante in vista del match odierno ai Rizzi? Nessuna delle tre avversarie dirette alle spalle dei bianconeri ha vinto negli anticipi e prima di scendere in campo l’Udinese saprà se è stato così anche per l’Empoli, la quarta, di scena all’ora di pranzo al Maradona di Napoli.
Le scelte
Cioffi si avvia al “replay” della sfida con il Milan, in termini di impatto con la Dea di Gasperini. Forse per questo non pare intenzionato a ritoccare l’undici di partenza visto a San Siro, se si esclude l’ squalificato Kabasele che dovrebbe essere sostituito dal rientrante (dopo un infortunio muscolare) Kristensen. Perciò in difesa Nehuen Perez resterà a destra di Bijol per completare il trio a protezione della porta di Silvestri.
Sulle fasce Ebosele chiamato a ripetere, per intensità e convinzione, la prestazione di Milano, alla pari di Zemura a sinistra. L’unico dubbio per gli interni della mediana ai fianchi del “volante” Walace: Samardzic e Payero, quest’ultimo però in ballottaggio con Lovric.
In attacco al “Tucu” pereyra spetterà il compito di cucire il reparto con il centrocampo, lasciando a Isaac Success il compito di aprire degli spazi con le sue sponde. Basterà per mettere sotto pressione l’Atalanta?
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