Juventina, è l'ora di salvarsi

Trentin vede il traguardo: «Ma contro il Lignano non dobbiamo distrarci»
Una divergenza di opinioni giustificata dalla voglia di stappare lo spumante senza riserve da parte del tecnico della Juventina, pronto a ricordare come la vera salvezza non sia più legata al quart'ultimo, ma al quint'ultimo posto. «Sarà anche una possibilità remota - attacca il “sergente di ferro” - ma nel caso che dalla serie D retrocedessero 3 formazioni regionali a salutare l'Eccellenza non sarebbero più tre squadre, ma quattro. E sinceramente qui non c'è molta voglia di aspettare un mese in più per conoscere il nostro destino. Vogliamo la salvezza e la vogliamo subito, oggi, e abbiamo la concreta possibilità di farlo se riusciamo a battere il Lignano. In caso di tre punti, infatti, non solo ci lasceremo alle spalle almeno una tra Union 91 e Fontanafredda, ma c'è la concreta possibilità di superare anche una tra Tricesimo Tolmezzo. Questo è l'unico calcolo che si può permettere di fare la Juventina».


Concetto chiaro, come chiari sono anche i perché psicologici che hanno portato il tecnico biancorosso a indicare la vittoria come l'unico risultato utile. «Giocare gli ultimi 90' della stagione, con la salvezza ancora da conquistare, ti mette inevitabilmente addosso tanta pressione e scendere in campo in queste condizioni mentali per portare a casa il punto sarebbe estremamente pericoloso: basterebbe un episodio, una situazione sfortunata per rovinare tutto e certi rischi li dobbiamo assolutamente evitare. Quella contro il Lignano è una partita da giocare all'arma bianca, con estrema attenzione, ma cercando di fare sempre la partita, di cercare il gol, anche perché la stessa cosa la farà un avversario si già retrocesso, ma che sicuramente non vorrà recitare il ruolo della vittima sacrificale, come ha puntualmente dimostrato domenica prendendo a schiaffi l'Union 91. Aspettarsi regali oggi è inutile: la nostra salvezza dipende solo da noi».


La stessa decisione mostrata nel fissare l'obiettivo di giornata Trentin la dimostra anche nell'annunciare con due giorni d'anticipo la formazione: confermato il 3-5-2 con lo scontato rientro in mediana di Pantuso.

Ancora squalificato Stefano Visintin, indisponibili Giannotta e Manuel Terpin, unica possibile novità davanti, dove potrebbe trovar spazio Peteani considerando gli acciacchi di Kovic e Devetak. «La squadra si è comportata bene a Romans e credo sia giusto darle fiducia anche se, rispetto al derby, pretendo maggior convinzione e, soprattutto, maggior concretezza. In questi momenti è fondamentale saperle chiudere le partite e in questo la Juventina è già mancata troppe volte durante la stagione. Manca un piccolo sforzo e dobbiamo farlo, anche per rispetto nei confronti dei nostri tifosi: giocare partite di questa impottanza sapendo di poter contare su un pubblico come quello della Juventina non solo è, ma deve essere un grande vantaggio».

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto