Juve-Udinese: treno scudetto da non perdere

UDINE. C’è un treno scudetto da non perdere questa sera per l’Udinese a Torino. Davanti alla capolista Juventus la squadra di Francesco Guidolin, in ritardo di tre punti, cerca il colpo grosso o perlomeno quel pareggio che le permetterebbe di non perdere contatto dalla cima della classifica.
Sì, perchè anche se certi discorsi fanno arricciare il naso agli allenatori, è evidente che viste le condizioni in cui versa l’Udinese (Benatia, Asamoah e Pinzi assenti sicuramente e Isla in forte dubbio fino all’ultimo) anche un pari sarebbe da considerarsi una sorta di piccola impresa.
Prudenza e rispetto. Si leggono in maniera palese nelle parole dei due allenatori alla vigilia del big-match. Conte parla di «scontro diretto, lo dice la classifica e i campionati da vertiche che l’Udinese ha fatto nelle ultime stagioni», mentre a Guidolin «la Juve attuale ricorda quella di Marcello Lippi» nella quale Conte era protagonista in campo. È evidente, comunque, che il favore del pronostico vada ai padroni di casa che nel nuovo impianto non sbagliano un colpo grazie anche al contributo dei propri tifosi e perchè i friulani si presentano incerottati come mai sinora.
Incertezza. Isla sì o Isla no? Il cileno, colpito duro alla coscia sinistra da Ekstrand nell’allenamento di mercoledì, è stato convocato ed è partito per Torino con i compagni, ma non è ancora certa la sua presenza. «Decideremo in extremis», ha detto Guidolin e il tecnico non bluffava, nè faceva pretattica. In caso di forfait del cileno l’Udinese si presenterebbe allo Juventus Stadium senza l’intero pacchetto mediano titolare, un handicap davvero pesante.
Certo, anche la Juve ha qualche acciaccato (Vucinic è out e Marchisio e Pepe in dubbio) ma le alternative che offre la panchina di Conte sono nettamente superiori rispetto a quella di Guidolin. E i soli 20 convocati (anche Fabbrini è out) che sono partiti per Torino sono lì a evidenziarlo. Il tecnico friulano, infatti, in caso di forfait di Isla dovrebbe gettare nella mischia il semi-esordiente Battocchio. E non sembra esattamente questa la partita per esordire da titolare in A.
Modulo. L’unica certezza in casa Udinese, almeno fino a ieri, riguardava la disposizione in campo dei giocatori. Il “Guido” sembra orientato a confermare la difesa a tre e di conseguenza a proporre una mediana a cinque e ... mezzo considerando che, come già nella sfida del Friuli dello scorso 21 dicembre, a ballare tra Di Natale e il centrocampo ci sarà Abdi. Basta e Pasquale occuperanno le fasce e Isla (o Battocchio), Fernandes e Armero formeranno il trio di centrocampo, lo stesso schierato domenica nel secondo tempo con il Catania dopo l’infortunio che ha messo ko Pinzi.
Esclusione. Per la seconda gara consecutiva partirà dalla panchina Floro Flores sul quale ieri è aumentato il pressing del Palermo alla ricerca di una punta dopo la cessione di Pinilla al Cagliari. I Pozzo, però, hanno ribadito di non volersi privare dell’attaccante partenopeo. Non si escludono, però, colpi di scena da qui alle 19 di martedì quando il mercato chiuderà (finalmente!) i battenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








