IL SORRISO DI ELENA LA MEDICINA MIGLIORE
“Per un corridore professionista correre un Giro d’Italia nella propria terra è il massimo, provoca emozioni incredibili”. Lo dicono da anni anche i pro friulani Enrico Gasparotto e Alessandro De Marchi, ad esempio. Per fortuna nella loro carriera la corsa rosa, grazie ai buoni uffici e alla sensibilità di un organizzatore come Enzo Cainero, è passata diverse volte in Friuli. Emozioni uniche che Elena Cecchini, la pluricampionessa italiana, del mondo a squadre a crono, e vincitrice di tante altre corse, si apprestava a vivere. Il suo sorriso da anni contagia il mondo del ciclismo al femminile e in generale lo sport friulano. Ha sorriso Elena sui gradini più alti di tre tricolori di fila (2014-15-16), poi alle Olimpiadi di Rio, quindi sul gradino più alto con le compagne ai Mondiali crono di Innsbruck 2018 o in tantissime occasioni a rappresentare lo sport friulano. Perché in tutte le sue vittorie non manca mai una bandiera friulana in valigia. Sorriso, classe in bici. Ma non solo. Non fatela arrabbiare Elena e ve ne accorgerete presto. Quando si mette il numero sulla schiena escono determinazione e rabbia agonistica. Stavolta non col sorriso. Per questo la sfortuna faticherà a vincere sulla campionessa di Mereto di Tomba. Farà di tutto, vedrete, per presentarsi al via del Giro d’Italia e correre le tre tappe in Friuli fra meno di un mese.
Grazie a Peter Sagan, amico prima che rivale del fidanzato Elia Viviani, si è subito fatta operare in Germania per provare a tornare presto in sella. Non ce la facesse, da spettatrice al Giro troverà in Friuli abbracci e applausi. E non vorremmo essere tra le rivali del Mondiale nello Yorkshire a settembre. Quelle colline dolci le faranno tornare presto il sorriso. —
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