Il Pordenone fatica ma passa: ora il Venezia

Contro il Matelica di serie D finisce 2 a 0. Decidono Buratto e nel finale Burrai su rigore
CALCIO LEGA PRO - PORDENONE MATELICA
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PORDENONE Condizione approssimativa, campo secco e spelacchiato, caldo tropicale: le attenuanti non mancano, ma il Pordenone fatica comunque troppo per eliminare il Matelica, squadra di serie D, al debutto nella Tim cup. E' ovviamente troppo presto per giudicarlo, ma bisognerà lavorare parecchio nel mese che ancora separa i neroverdi dall'inizio del campionato

Intanto però finisce 2-0, si passa il turno e domenica si andrà a testare la forza del Venezia di Pippo Inzaghi, neopromosso in serie B.

Nella prima sfida ufficiale della stagione mister Colucci si affida al “suo” 4-3-2-1, con Formiconi esterno basso di destra e Martignago con Buratto a sostegno dell'unica punta Gerardi.

Al 7' la prima occasione per il Pordenone, che parte subito all'attacco. Percussione di Buratto che da posizione defilata non trova lo specchio della porta.

I neroverdi prendono rapidamente in mano le redini del gioco, che si sviluppa lungo gli esterni spesso con lunghi lanci per il centravanti Gerardi, quasi sempre però in ritardo: la forma migliore è ancora lontana e neppure le condizioni del manto del Bottecchia favoriscono il giro palla veloce.

Al 20' arriva il gol invocato dai già numerosi ultras: angolo di Burrai, palla in mezzo, corta respinta della difesa biancorossa e pronta staffilata rasoterra di Buratto che, appostato appena fuori dell'area ospite, insacca all'angolino.

Il Matelica si vede poco, ma col passare dei minuti anche il Pordenone cala d'intensità, complice il caldo asfissiante. Al 35' i marchigiani si rendono pericolosi per la prima volta con Gioè che riceve palla in posizione dubbia, lascia sul posto un timido Parodi e con un diagonale sfiora il palo più lontano. Subito dopo in contropiede Gabbianelli trova spazio sulla sinistra e cerca in mezzo ancora Gioè, che arriva mezzo secondo in ritardo all'appuntamento col pareggio.

Proprio allo scadere, un'altra grande occasione per il Matelica, con Perilli chiamato per due volte all'intervento a terra, prima su Malagò e poi su Tonelli, liberatisi sugli sviluppi di un'azione d'angolo.

La ripresa si apre con un'improvvisa staffilata di Formiconi, che al 1' costringe Demaljia a un difficile intervento per togliere la palla dall'incrocio. Ma, come negli ultimi minuti del primo tempo, è ancora il Matelica a “fare” la partita, alla ricerca del pareggio.

I marchigiani premono, il Pordenone risponde in contropiede e al 27' sfiora il raddoppio con una bella azione dell'attivissimo Martignago che porge a Silvestro, la cui conclusione è però fuori misura.

Al 45' il Pordenone chiude il conto, grazie al rigore trasformato da Burrai, concesso per fallo di Meneghello su Raffini.


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