Il personaggio: Tiepolo fa valere la legge dell’ex

TOLMEZZO. Nella quaterna del Bordano sul campo della Velox, domenica scorsa nella Prima categoria del Carnico, c’è stata anche la partecipazione di un paularino-doc, quel Lorenzo Tiepolo classe 1985, calcisticamente nato proprio nelle fila dei pulcini della Velox, poi dopo la normale trafila nella varie categorie dei settori giovanili, l’esordio in prima squadra a soli 16 anni con il gol del 2-1 che ha permesso ai gialloblu di sconfiggrer i vice campioni dell’Ampezzo. Il fatto è che Tiepolo nasce come portiere poi, vista la sua stazza fisica l’allora allenatore Marscia, ne ha intuito la possibilità di trasformarlo in attaccante di razza, così dopo la Velox arrivò l’esperienza con gli juniores del Tolmezzo. In maglia rossazzurra, pur non potendo giocare a causa di un malanno muscolare, ha potuto fregiarsi del titolo di campione nazionale nel 2003. Poi il ritorno nel Carnico con il Villa, quindi quattro anni all’Arta e, storia recente, il Bordano nelle cui file gioca da due stagioni.
Quanto ti è costato segnare alla “tua” Velox ?
«Tantissimo anche perche nei tre giorni precedenti la gara ho soggiornato a Paularo per motivi di lavoro (con il fratello ha un’azienda di autotrasporti su corriera, ndr), poi nella notte precedente la gara mi sono sognato di mio papà Sergio che mi ha dato quella spinta in più per giocare al meglio delle mie possibilità».
E che Velox hai visto?
«Un gruppo molto giovane che ha bisogno di esperienza perchè quando mancano i punti di riferimento in campo, la squadra va in sofferenza. Ma con la pazienza, sono certo che le cose non possono che migliorare».
C’è qualche saluto particolare da fare?
«Un in bocca al lupo al mio compagno di squadra Alberto Brollo: per lui campionato finito e una lunga riabilitazione a causqa di un infortunio». (r.d.)
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