Il Chievo rimonta l’Udinese si arrende FOTO

Bianconeri ko al Bentegodi dopo essere passati subito in vantaggio con Maicosuel. La reazione dei padroni di casa con i gol di Pellissier e Rigoni toglie smalto agli uomini di Guidolin che non riescono più a raddrizzare la partita
Verona 21 Settembre 2013. Calcio Serie A. Chievo-Udinese. Telefoto Copyright Petrussi Foto Press
Verona 21 Settembre 2013. Calcio Serie A. Chievo-Udinese. Telefoto Copyright Petrussi Foto Press

VERONA. L’Udinese si illude con il gol-lampo di Maicosuel, ma poi non riesce a frenare la rimonta del Chievo che piazza un micidiale uno-due con Pellissier e Rigoni già nel primo tempo. Inutili tutte le mosse di Guidolin per cercare di raddrizzare la partita.

Non è servito inserire nel secondo tempo Totò Di Natale (lasciato inizialmente in panchina per dargli un po’ di respiro in vista del prossimo match di campionato, martedì sera). Non è servito inserire forze fresche come Pereyra e Zielinski. La orta del Chievo è sembrata invalicabile. Il risultato è rimasto inchiodato sul 2-1 per i veronesi e così Sannino si porta a casa la prima vittoria in campionato.

La partita – come si diceva – era cominciata alla grande per l’Udinese. Dopo 50 secondi Muriel metteva sotto pressione la difesa del Chievo che invece di rinviare giocava in area un pallone scomodo sul quale si avventava Maicosuel anticipando Puggioni e infilando in rete. Udinese in vantaggio.

Ma il Chievo non perde la testa. Rigoni in regia disegna le trame giuste, Dramè e Sestu spingono bene sulle fasce e Pellissier ha una gran voglia di gol. Kelava è bravo a dire no al destro di Radovonovic, poi fortunato sul colpo di testa a botta sicura di Bernardini che finisce fuori di un soffio. Al 13’, però, Pellissier trova il gol dell’1-1 con un bel diagonale destro su assist di Frey. L’Udinese sbanda, la salva Kelava con un doppio intervento su Paloschi e Sestu. È un assedio, Maicosuel non si vede più, Muriel non viene mai servito. Kelava è fortunato al 37’, sfiora un tiro-cross di Rigoni che finisce sulla spalla di Pellissier: palla che accarezza il palo e finisce fuori. Al 40’ la squadra di Sannino raccoglie i frutti della sua pressione: il destro di Rigoni viene deviato da Danilo e si trasforma in un pallonetto per Kelava che resta immobile. È la rete del 2-1 di un primo tempo dominato dal Chievo e che finisce con un destro largo di Muriel.

Nella ripresa subito dentro Di Natale, esce Lazzari, mentre Maicosuel arretra a centrocampo. Udinese più vivace, il capitano ci prova subito, ma al di là di questo la sua presenza in campo apre spazi a Muriel e dà più fiducia alla squadra. Il Chievo aspetta e si difende anche bene, ma concede troppi metri.

Guidolin inserisce Pereyra al posto di Badu e adesso sono i friulani a dominare. Basta al 28’ centra la traversa, un minuto dopo è Heurtaux a sfiorare il gol di testa. Anche Di Natale ha una palla-gol al 39’, ma la spreca. Finisce 2-1, fa festa il Chievo, si dispera l’Udinese.

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