Iachini sì: «Merita ancora fiducia, ma il tassametro corre»

Udinese, Criscitiello non lo silura: «Il suo calcio non mi piace, però siamo a settembre»

UDINE. Difende l'allenatore dell'Udinese Michele Criscitiello: nato ad Avellino il 30 settembre 1983, è il volto il Sportitalia e, attraverso la sua società, la Micri Communications, il giornalista televisivo che ha contribuito al lancio di Udinese Channel, il canale tematico del club bianconero che nel frattempo è divetato Udinese Tv.

«Una premessa: il suo calcio non mi piace, ma siamo solo a settembre»: Criscitiello comincia spezzando una lancia a favore di Iachini.

Il credo del tecnico ascolano non esalta uno dei volti più conosciuti del calcio in tv, ma «un allenatore deve avere il tempo per dimostrare di aver dato un senso alla squadra e questo tempo Beppe se l’è guadagnato raccogliendo 7 punti nelle prime sei giornate».

Insomma Criscitiello, lei è per rinnovare la fiducia a Iachini. Una fiducia a termine?

«Nel calcio il tassametro non si ferma mai, corre sempre: Iachini ora dovrà dimostrare di essere la guida che l’Udinese cerca per centrare una salvezza tranquilla e lanciare i suoi giovani».

Come giudica l’Udinese di quest’anno?

«È una buona squadra. Buona, non eccezionale. Avendo vissuto per più di qualche anno la realtà friulana, posso dire che la difficoltà principale è psicologica, legata ai successi delle stagioni vincenti, per ultime quelle che hanno portato il club ai preliminari di Champions League. Quella era un’eccezione, la normalità è una squadra che sgomita alle spalle delle grandi».

Magari fosse proprio così: il timore dei tifosi è legato agli ultimi due anni che gli appassionati non vorrebbero rivivere con Iachini.

«Diciamoci la verità, l’Udinese ha sbagliato la scelta degli ultimi due allenatori, mi riferisco soprattutto a Stramaccioni e a Colantuono. Ora Iachini deve dimostrare di non ricadere negli errori dei predecessori che non sono riusciti far rendere al massimo la rosa messa a disposizione dalla società».

Forse mancava anche un po’ di materia prima: stavolta invece pare esserci una buona dose di talento nella mani di Iachini...

«Non conosco bene tutti i giovani comprati quest’estate. Aspetto anche io di conoscerli con il passare della giornate. L’unico che apprezzo è Sven Kums, visto che Sportitalia trasmetterva il campionato belga e lui era uno dei protagonisti di quel torneo. E poi se lo voleva il ds del Napoli, Giuntoli, è una garanzia».

Criscitiello, non si fida degli scout bianconeri?

«Ma no, sono bravissimi: gli uomini di fiducia di Gino Pozzo sono collaudati. Ma se adesso pescano uno davvero forte ho l’impressione che finirà per vestire la maglia del Watford. Là il mercato è pazzesco: uno che qui vale 20, là si vende a 50».

Eppure la politica di collaborazione tra Udinese e Watford adesso è chiara: Kums è arrivato qui grazie al club inglese...

«Sì, i tifosi devo stare tranquilli, hanno in mano un’assicurazione che ha il nome di Giuliana e Gianpaolo Pozzo. Loro pensano solo in bianconero».

Non resta che aspettare segnali confortanti da Iachini allora.

«Certo, ma l’allenatore del futuro è un altro: Cristian Bucchi. Lo vedo tagliato per l’Udinese».

Tornando - infine - alla carriera di Criscitello, gli esordi sono tuttavia nella sua Campania, a Telenostra e Primativvù, ma nel 2005 è già a Sportitalia, dove segue anche gli sport professionistici americani, prima di diventare il conduttore dei programmi Solo Calcio e, assieme al collega Alfredo Pedullà, Speciale Calciomercato, tanto che a 25 anni viene nominato responsabile della redazione calcistica dell’emittente che ha seguito anche dopo un fallimento e a un “riavvio” sul digitale terrestre.

Al di fuori del campo televisivo, essendo considerato uno degli esperti del settore, è direttore del sito Tuttomercatoweb.com, ma dopo aver sposato nel 2014 la sorella del presidente del Novara Massimo De Salvo, Paola, si è cimentato anche nella comprevendita dei giocatori, diventando anche presidente della società satellite della Folgore Caratese di serie D.

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