Grande festa bianconera e Pozzo: giù le mani dal mio Guidolin FOTO 1 -2

UDINE. Grande festa allo stadio Friuli per il campionato e i risultati dell'Udinese, in precedenza il presidente bianconero aveva messo molti puntini sulle i.
«Noi siamo l’Udinese, non abbiamo i fatturati di Juve, Milan, Inter e Lazio, nonostante Lotito arrivi sempre dietro di noi...». Milano, sala Dino Buzzati in Gazzetta dello Sport, si parla dell’iniziativa promossa dalla Rcs “Il calcio che amo”: Gianpaolo Pozzo è in vena di battute e mentre parla volge lo sguardo proprio al presidente della Lazio che si dimostra abile incassatore. L’Udinese, dopo la “manita” rifilata all’Inter e la qualificazione in Europa League, viene celebrata anche nella grande Milano. Ancora una volta la banda di Guidolin si è messa alle spalle tanti club metropolitani: Inter, Roma, Lazio.
Presidente Pozzo, dica la verità: le procura un sottile piacere vedere questi club alle vostre spalle ...
Beh, sarebbe sciocco negarlo: si partecipa per fare il meglio possibile nonostante le potenzialità economiche siano diverse. E poi ci sono tanti meriti in questa ennesima qualificazione europea dell’Udinese.
Cosa risponde a chi sostiene - e sono tanti - che l’Udinese in Europa è un danno per il calcio italiano perchè fa perdere punti al rancking?
Che rispetto a tante altre squadre abbiamo avuto un rendimento migliore in Europa League. Due anni fa siamo arrivati agli ottavi, la volta precedente ai quarti. Questi sono dati di fatto, non parole.
L’Udinese prima si salva e poi tenta di qualificarsi in Europa. Ma secondo lei un giorno sarà possibile lottare per vincere?
Mai dire mai, ma mi sembra un’ipotesi molto ma molto difficile.
In sala Buzzati ha ricevuto i complimenti da molti “colleghi”: Agnelli, Galliani, Preziosi, lo stesso Lotito con il quale si è intrattenuto a lungo.
Fa piacere, le loro sono amicizie, diciamo così, professionali. Mi sono soffermato qualche minuto in più con Lotito. Sì, gli ho fatto una battuta scherzosa, ma ci sta. Il presidente della Lazio per il sistema calcio è un personaggio positivo.
Qual è il complimento più bello che ha ricevuto?
Non mi sembra carino scegliere, diciamo che il cellulare era saturo di sms. Sono cose che fanno piacere ma che non vanno troppo pubblicizzate.
Si fa un gran parlare del futuro dei giocatori ma anche dell’allenatore. Adesso, all’improvviso, tutti hanno scoperto quanto è bravo Guidolin. Come intende comportarsi con il suo tecnico?
Premesso che lo considero il miglior allenatore italiano, so che riceverà offerte e pressioni da qui in avanti. Ribadisco che resterà con noi e non si farà illudere dalle tante sirene che gli gireranno attorno nelle prossime settimane. E comunque è sotto contratto con noi.
Però i contratti contano fino a un certo punto...
Questo è un brutto vizio del nostro calcio. Un allenatore sotto contratto non può essere contattato da un altro club. Diamo tre punti di penalizzazione alle società che non hanno comportamenti seri.
Pozzo, dove e come può essere migliorato il progetto tecnico dell’Udinese?
Premesso che lo stadio è determinante, la differenza la può fare la creazione di uno staff fisico e medico permanente che sia slegato dal tecnico perchè mi rendo conto che fare di Guidolin il nostro Ferguson sarà difficile. Questo deve diventare un dogma del nostro club.
Capitolo mercato: Benatia ha parlato da giocatore con la valigia in mano.
Come sempre le scelte di mercato non le facciamo noi ma i giocatori. Abbiamo sperimentato sulla nostra pelle che trattenere qualcuno contro voglia è dannoso. Benatia nei limiti del possibile sarà accontentato.
E Basta? É vero che piace a Inter e Roma?
Al momento non abbiamo ricevuto offerte per lui.
Guidolin dopo la partita con l’Inter ha detto: «Spero che tutti i ragazzi del ’91 restino». Sarà così?
Mi sembra logico. Stiamo parlando di ragazzi giovani con ampi margini di miglioramento. E poi chi sposa il nostro progetto sa che non resta un solo anno a Udine.
Di Natale anche ieri nell’immediato dopo partita ha buttato là l’ipotesi di smettere. Lei gli crede?
No e ribadisco che può giocare ancora altri due-tre anni ad alto livello. Fisicamente è integro e poi, l’ha detto lui, si diverte ancora tanto.
Anche Totò, però, non è eterno. Mica semplice un giorno sostituirlo, vero?
Dovremo muoverci per tempo. Certo, c’è Muriel, ma di attaccanti di alto livello ne servono due. Puoi avere una buona squadra quanto vuoi ma se poi davanti non c’è chi la butta dentro è tutto inutile. E comunque, quando gli avversari devono concentrarsi nella marcature di due tipi così finisce ne traggono beneficio anche gli altri.
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