Finalmente Milan, la vittoria più bella: il velocista friulano domina la volata finale a Roma
Dopo le occasioni mancate il ciclista di Buja chiude il suo Giro d’Italia conquistando l’ultima tappa, con arrivo nella capitale

Aveva masticato amaro per tutto il Giro d’Italia, prima maglia rosa persa nella volata d’esordio in Bulgaria, un secondo posto alla terza tappa, la caduta di Napoli, le beffe di Novi Ligure e Milano, il terzo posto di Pieve di Soligo, ma l’aria del suo Friuli sabato ha fatto bene a Jonathan Milan, che ha dominato la volata di Roma con uno sprint dei suoi a tutta potenza. Niente da fare per gli altri, Milan con un urlo ha scaricato tutta la sua rabbia, ha abbracciato i compagni di squadra che man mano arrivavano, ma dopo 3.868 km di Giro d’Italia il gigante di Buja della Lidl Trek ha vinto da imperatore a Roma battendo Giovanni Lonardi (Polti) nella giornata che ha incoronato Jonas Vingegaard vincitore, no dominatore, del Giro d’Italia che ha vinto con oltre sei minuti di vantaggio su Felix Gall (Decathlon) e Jai Hindley (Red Bull).
«È stata bella sofferta questa tappa», ha detto il gigante di Buja, «abbiamo sempre cerato di dare il nostro massimo. Ci abbiamo sempre creduto anche se i risultati non arrivavano. Devo ringraziare i ragazzi, non è stato facile essere lì ma mancava la vittroia. Sono contento di chiudere così il mio Giro d’Italia. Mi sono piaciuto nella volata, il Friuli mi ha dato una bella spinta sabato . Tutte le persone che c’erano ad aspettarci mi hanno dato la carica. Non è stato facile essre lì e non riuscire a cogliere la vittoria. La squadra anche al di fuori della corsa va ringraziata, dopo la grande giornata passata a casa lo dovevo ai miei ragazzi»
Per Milan in questo Giro un quarto, un terzo, un secondo posto. Quindi la vittoria. Sempre col sorriso.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








