E' fatta: l'amichevole di lusso Italia-Spagna si giocherà nel nuovo Friuli

UDINE. Italia-Spagna, amichevole di lusso, nuovo stadio Friuli griffato Dacia Arena. A due mesi dagli Europei. Non poteva scegliere periodo migliore la squadra simbolo dell’Italia del pallone per tornare in Friuli per la settima volta nella storia (la prima nel 1979, l’ultima 8 anni fa).
Era chiaro da tempo che Gianpaolo Pozzo puntasse forte sulla Nazionale per aprire idealmente al mondo la sua creatura, si vociferava d’una promessa del presidente federale Carlo Tavecchio durante la sua visita estiva all’impianto dei Rizzi (all’epoca quasi completato) al decano dei patron della serie A.
Ma mancava la conferma e la concorrenza di Bari, piazza rivitalizzata dalla gestione Paparesta e con un bacino d’utenza ben più ampio di quello friulano, si faceva sempre più pressante.
Le promesse, tuttavia, si mantengono e il presidente della Figc Carlo Tavecchio è arrivato al Nuovo Friuli non solo per vedere all’opera i vicecampioni d’Europa della Juventus, l’unica squadra nelle ultime stagioni a tenere davvero alto il vessillo tricolore nelle competizioni Uefa, ma per pranzare con Gianpaolo e Gino Pozzo e per annunciare il ritorno degli Azzurri. Cosa che puntualmente è avvenuta.
E a conti fatti, comprendendo anche i Mondiali di calcio (con quelle partite tutt’altro che strappa applausi giocate nel 1990 sotto l’arco dei Rizzi) e le infauste gare europee con Ajax, Barcellona e Arsenal, si tratterà della più importante partita di calcio mai giocata a Udine.
Perché di fronte il 24 marzo, tre giorni prima di Pasqua, ci saranno la Nazionale quattro volte campione del Mondo, in cerca di un rilancio europeo con la guida di Antonio Conte dopo il tonfo Mondiale, e le Furie rosse guidate da Vicente Del Bosque, altra delusa dalla competizione brasiliana 2014, ma molto più fresca di successi dopo il triplete 2008 (Europei), 2010 (Mondaili) e 2012 ancora Europei, a spese in finale dell’intimorita nazionale di Prandelli&Balotelli.
Due grandi del calcio, quindi, con fior di campioni in campo e che daranno sicuramente vita a una gara scoppiettante. Perché chi giocherà dovrà convincere gli allenatori di voler salire sull’aereo per la Francia e di tempo per rimediare ad eventuali figuracce non ce ne sarà.
Se poi Conte, la buttiamo là, convocasse Totò Di Natale per l’ultima recita in Azzurro a casa sua... non sarebbe poi male. O no?
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