Djordjevic provò a portarlo alle Vnere già in marzo

UDINE. L’affare Virtus-Nikolic non rientra nella categoria “blitz di mercato”, ma affonda le radici nella scorsa primavera, quando le “V Nere” mettono gli occhi sul giocatore serbo per la prima volta. La compagine bolognese allenata da Sasha Djordjevic si ritrova con un problema nel roster a causa dell’infortunio a Kelvin Martin. Serve un giocatore che rimpolpi l’organico e permetta al tecnico di lavorare con uomini di qualità negli allenamenti settimanali. Il nome che frulla nella testa dei bolognesi è quello di Lorenzo Molinaro, ala grande in forza alla Bondi Ferrara, che il 24 marzo ospita la Gsa Udine. Djordjevic va a vedere il match. Ferrara vince in rimonta, ma Molinaro non brilla, mentre Stefan Nikolic fa una gran bella figura realizzando 10 punti in 15’, e il connazionale Djordjevic lo punta con decisione. L’affare decolla in pochi giorni, però la Gsa non vuole privarsi del giocatore senza prima avere un sostituto. All’Apu piace molto Marco Portannese di Torino, ma non se ne fa nulla e Nikolic resta a Udine. È solo un rinvio, perché, con la Virtus fuori dal play-off di A1 e la Gsa fuori agli ottavi dai play-off di A2, partono le sirene. E per il 22enne Stefan Nikolic, serbo con il mito di Sasha Djordjevic, la chiamata dalle “V nere” è qualcosa di irrinunciabile. —

G.P.

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