De Paul e Pussetto segnano gol pesanti Lasagna, che errori! Okaka salva-Udinese

I gol di Okaka decisivi per la salvezza, quelli mancati da Lasagna determinanti invece per l’esonero di Velazquez, mentre le reti di Pussetto hanno dato vita e speranza alla guida di Nicola, alla cui gestione è legato anche l’unico squillo di Teodorczyk, con Machis e Vizeu alla stregua di comparse mai entrate nel vivo della scena. Ecco, se ci fermassimo qui, ai soli 17 gol portati in dote dagli attaccanti di ruolo, l’Udinese avrebbe chiuso il campionato al penultimo posto nella specifica e indicativa graduatoria delle reti segnate dal reparto offensivo, arrivando davanti al solo Chievo (15). Fortuna, invece, che a dare una sistemata al conto ci ha pensato Rodrigo De Paul, che pur non essendo un vero attaccante di ruolo ha portato alla causa 9 reti, molte delle quali decisive e quindi molto pesanti anche in termini di punti, nove gol che gli hanno permesso di diventare il capocannoniere della squadra. Rinforzi cercasi. Basterebbe solo quest'ultima considerazione per alimentare il sospetto e l'inquietudine relativa alla prossima stagione, con un attacco da rinforzare assolutamente, specie se Okaka non vestirà più il bianconero, alla pari di De Paul, primo della lista alla voce “prossime uscite”, con una schiera di pretendenti da cui il club si aspetta la migliore offerta.
E allora, in attesa di sviluppi sia in entrata che in uscita, non resta che approfondire il focus sul reparto offensivo dal cui rendimento hanno dipeso anche le sorti dei tecnici, spesso legati all’ondivago rendimento dei punteros. Velazquez tradito. Riavvolgendo il nastro col senno del poi, chissà cosa avrebbe “pagato” Velazquez per avere quell’Okaka che ha fatto la differenza con Tudor. Invece lo spagnolo si è trovato un Teodorczyk legnoso (zero gol nei 237’ giocati con lui), Machis e Vizeu non pervenuti e soprattutto un Lasagna sprecone, che lo ha “tradito” sprecando colossali occasioni come i gol di Bologna e Empoli, che avrebbero portato punti salvandogli molto probabilmente la panchina.
Da questo punto di vista Lasagna non ha fatto torti in seguito, segnando tre gol inutili, ai fini del risultato, sotto la gestione Nicola e uno solo, pesante invece nell’1-1 di San Siro, con Tudor al timone. A salvare lo spagnolo ci aveva pensato invece De Paul, con i 5 gol segnati nelle sue 12 partite di gestione, portando 8 punti alla causa. I rimpianti di Nicola. Sono innanzitutto legati al suo difensivismo, con quell'unica punta isolata là davanti. Non è un caso che De Paul abbia segnato solo due gol pur avendo giocato più minuti (1.233 minuti) sotto il tecnico piemontese che con Velazquez (1.197). Lasagna, in gol nelle sconfitte esterne con Juve, Napoli e in quella interna con l'’Atalanta non ha portato punti, ma in compenso si è trovato un Pussetto decisivo; l’ex Huracan ha segnato due gol fondamentali per le vittorie su Cagliari e Bologna, ma soprattutto ha costruito i gol di De Paul (1-0 sulla Roma), il pari di Larsen con la Fiorentina e poi si è preso il rigore segnato da De Paul col Bologna e pure quello col Chievo, trasformato da Teodorczyk, dove Nicola lo aveva inizialmente escluso dai titolari, come era successo con Frosinone, solo un pari, e nella disfatta in casa Samp. Okaka per Tudor. Cinque gol e un assist in 9 partite, per una partecipazione al gol del 30%. Ecco cosa ha portato Okaka all'Udinese di Tudor, che al contrario di Nicola non ha avuto gol da Pussetto e Teodorczyk, col polacco a secco nei 142' giocati col croato in plancia, la dove De Paul si è fermato alla doppietta nel 3-2 sull’Empoli. —
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