Cent’anni di calcio a Tolmezzo - FOTO

In un libro di Pier Giuseppe Avanzato un secolo di storia sportiva e sociale del capoluogo carnico. E c'è pure lo scontro del 1989 tra la laica Pro e la clericale Virtus. Pubblicate oltre 200 foto 

TOLMEZZO. I cento anni dell’Asd Tolmezzo Carnia sono un tuffo non solo nel calcio tolmezzino, ma nella città attraverso un secolo di storia. Sarà perché non è un tifoso di calcio e conosce bene la storia del capoluogo carnico (cui ha già dedicato diversi libri), ma Pier Giuseppe Avanzato, medico in pensione, nel suo libro “Tolmezzo, cento anni di calcio” ha fatto ben più che raccontare lo sport che qui come altrove si chiama soprattutto calcio. Per un anno e mezzo ha incontrato le famiglie dei giocatori, gli allenatori, i tifosi, ha avuto accesso agli archivi fotografici privati che mostrano il calcio e la città com’erano negli anni in cui nacque la società (fondata il 1 novembre 1913 all’Albergo Roma) e nei decenni successivi.

Avanzato ripercorre le vicende della Pro Tolmezzo, la squadra storica della città per arrivare all’Ads Tolmezzo Carnia, la squadra attuale, passando anche attraverso la rivalità, con un clima un po’ alla don Camillo e Peppone, tra la laica Pro Tolmezzo e la clericale Virtus Tolmezzo che si fusero nel 1989 nella squadra Unione Calcio Tolmezzo V.P. Racconta la storia di una squadra che da 13 anni è sempre in Eccellenza (è definita “La vecchietta dell’Eccellenza”), della squadra Juniores che nel 2003 ha conquistato il titolo di Campioni d’Italia, delle 8 squadre giovanili che gareggiano nei vari campionati regionali.

Avanzato interseca le vicende della squadra a quelle della città, attraverso la memoria dei protagonisti, le emozioni, le passioni, gli aneddoti. Come quello di Lino Nadali che il giorno dell’inaugurazione dell’attuale campo sportivo si sposava e chiese alla sposa se poteva prima andare un momento a giocare la partita. Lei glielo proibì indignata. Avanzato non ama il calcio, ma ha accettato di scrivere il libro memore del divertimento che provava quando accompagnava il nonno Emilio, giocatore degli anni ‘20, ai raduni dei vecchi calciatori del Bologna.

Oltre 200 fotografie, molte d’epoca (la prima della squadra è del 1916) mostrano vari volti della città, il primo campo di calcio vicino a villa Lequio, la scritta “O.n.d. Tolmezzo” (Opera Nazionale Dopolavoro) sulle magliette della squadra durante il Fascismo, le molte squadre aziendali nate nel dopoguerra (Cartiera, Elettrochimica e Radioelettrica), le sedi di campi sportivi nel tempo, la serie D. Nei prossimi mesi il Circolo Filatelico cittadino con la squadra organizzerà una mostra filatelica e fotografica e alla Festa della Mela sarà predisposto anche un annullo filatelico.

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