Candon esulta Peressoni sereno: «Niente da dire»
È consapevole che nulla di definitivo è stato ancora conquistato, ma è un mister Ernesto Candon in estasi quello che si consegna ai taccuini dopo l’approdo della sua Ol3 allo spareggio con il Torre...
È consapevole che nulla di definitivo è stato ancora conquistato, ma è un mister Ernesto Candon in estasi quello che si consegna ai taccuini dopo l’approdo della sua Ol3 allo spareggio con il Torre di domenica prossima con in palio il ritorno in Eccellenza.
«È stata – sospira – una conquista sofferta, ma credo del tutto meritata. Abbiamo subito un paio di tiri in porta nel corso di tutta la partita, e anche se la nostra produzione offensiva non è stata quelle dei giorni migliori per l’impegno profuso dalla Valnatisone ritengo che il pareggio agguantato alla fine dei tempi regolamentari sia più che legittimo. Nei supplementari abbiamo gestito bene la situazione, e ora sotto con il Torre. Che affronteremo contando come abbiamo fatto sempre sulle nostre doti di umiltà ma anche cercando di imporre il nostro gioco» .
È con la grande signorilità che da sempre lo contraddistingue che l’allenatore della Valnatisone Roberto Peressoni commenta l’amaro esito del confronto. «Nulla da rimproverare – sottolinea – ai miei ragazzi, che hanno interpretato nel modo preparato una gara non certo facile. Le assenze ci hanno sicuramente penalizzato, ma chi è andato in campo ha fatto per intero la sua parte. Sono infatti dell’avviso che il nostro gioco sia stato efficace nell’imbrigliare la loro pericolosità offensiva, che conoscevamo molto bene. Ad ogni buon conto ritengo giusto che a giocarsi questa finale di girone si siano ritrovate le due squadre che meglio si sono piazzate in classifica, e l’esito partorito dal campo va sempre accettato» .
Più caustico il commento del ds valligiano Claudio Venica. «Meglio – ringhia – che la società non parli di quanto accaduto in campo. È stato sotto gli occhi di tutti il modo in cui la terna arbitrale ha gestito la partita, con particolare riguardo alle ammonizioni comminate da una parte e dall’altra». (c.r.)
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