Basket Serie A, scatta la mappa del campionato: 10 club in Europa e la corsa ai playoff

Da Treviso a Cantù e Verona, come si stanno muovendo le avversarie di Udine. Il punto sulla Fiba, i rinnovi e i colpi di mercato a due mesi dal via

Giuseppe Pisano

A poco meno di due mesi dall’inizio del campionato di serie A sono nove le squadre che hanno praticamente completato il roster per la stagione 2026/2027: Apu Udine, Treviso, Bologna, Milano, Reggio Emilia, Venezia, Trento, Varese e Scafati. Altre quattro sono a buon punto o in dirittura d’arrivo: Cantù, Napoli, Verona e Tortona. In tre, invece, devono recuperare il terreno perduto a inizio estate per la girandola dei titoli sportivi: Trieste, Maxima Roma e Roma SPQR.

Coppe europee

La prima cosa che balza agli occhi è che ben dieci delle sedici società di serie A sono iscritte a una competizione continentale. Milano e Bologna in Eurolega; Trento, Venezia, Tortona, Napoli e le due romane in Eurocup; Reggio Emilia e Varese in Basketball Champions League. Sarebbero undici se la Fiba, memore del flop Trapani Shark di un anno fa, non avesse bocciato la richiesta d’iscrizione di Trieste per la situazione societaria ancora nebulosa.

Doppia velocità

Fare pronostici a fine luglio è azzardato, ma la sensazione è che quest’anno si rischierà di assistere a un campionato ancor più spaccato in due. Da una parte i club che fanno le coppe e hanno budget importanti, dall’altra quelli come l’Apu che verosimilmente partiranno con l’obiettivo di salvarsi e magari di inserirsi nella lotta play-off. Fermo restando che sulle due romane c’è ancora un grosso punto interrogativo: stanno cercando di rastrellare il poco rimasto sul mercato degli italiani, ma potranno permettersi grossi investimenti per gli stranieri.

Nella fascia di squadre che avranno come primo obiettivo la permanenza nella categoria oltre a Udine inseriamo Treviso, Cantù, Trieste e le neopromosse Scafati e Verona. Dell’Apu sappiamo già tutto: roster completato con tre conferme (Calzavara, Spencer e Bendzius) e sette nuovi innesti (Bucarelli, Cavallero, Mobio, Battle, McGlynn, Sisko e Valentine), ma anche due giocatori sotto contratto in uscita (Alibegovic e Hickey). Staff tecnico confermato in blocco, e questa è una garanzia di continuità.

Le possibili rivali

Treviso, dopo la miracolosa salvezza della scorsa primavera, riparte di slancio con l’ingresso di nuovi soci: la Time Out srl, gruppo di imprenditori della Marca, ha rilevato il 25% delle quote del consorzio Universo Treviso Basket.

Non c’è da stupirsi, quindi, che siano arrivati rinnovi al rialzo a giocatori chiave (e costosi) come Macura, Croswell e Cappelletti. Cantù, dopo un’annata chiusa con una salvezza sofferta, affida il timone a Frank Vitucci. Ha soffiato Christon all’Apu e cerca un numero quattro per chiudere la rosa.

In Brianza c’è grande entusiasmo per il nuovo palasport, pronto per l’uso fra fine 2026 e inizio 2027. Trieste è partita tardi dopo il trasloco a Roma di Matiasic, prosegue con Taccetti in panchina e ha uno zoccolo duro di italiani: con un budget tutto da quantificare dovrà lavorare sodo sul mercato Usa, dove il gm Arcieri si è sempre mosso con grande competenza. Scafati e Verona sono le neopromosse come nel 2023.

I campani hanno in Mascolo il punto fermo e puntano forte su un blocco Usa pieno di incognite: solo Charlie Moore ha già giocato in Italia. Infine Verona, che a differenza di tre anni fa il salto in serie A l’ha programmato (in finale play-off contro Udine approfittò dell’inatteso crollo bianconero) ed è determinata a tenersi la categoria con gli investimenti della famiglia Pedrollo.

A coach Ramagli manca un centro Usa per chiudere il mercato, circola il nome dell’ex Olimpia Freddie Gillespie.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto