Bakelants vince e si veste di giallo, Cimolai super sprint

Il belga anticipa di un soffio il gruppo regolato da Sagan. Poi Kwiatkowsky e il friulano, sempre più in grande forma

AJACCIO. Nel giorno di Jan Bakelants vincitore di tappa dopo una fuga nel finale e nuova maglia gialla, ecco il grande sprint di Davide Cimolai, il 23enne di Fontanafredda finito quarto a fianco dei re dello sprint. L’atleta veloce della Lampre-Merida sta benone e ormai, dopo i buoni piazzamenti al Giro di Svizzera, può puntare a un successo di tappa.

La Bastia-Ajaccio di 153 km, comunque, dopo il caos del primo giorno è stata la gara di Bakelants. Il corridore della RadioShack Leopard è stato bravo a sorprendere il gruppo scattando nelle ultime battute di gara. Alle spalle del belga si sono piazzati nell’ordine lo slovacco Peter Sagan e il polacco Michal Kwiatkowski. Poi il nostro Cimolai. Attardato il leader di classifica, il tedesco Marcel Kittel.

Proprio sull’ultimo strappo di giornata, a poco più di 12 km dall’arrivo, si è fatto vedere Chris Froome, il favorito numero uno alla vittoria finale di questo Tour. Il ciclista sudafricano è partito dopo il forcing di Richie Porte che ha scremato ulteriormente il gruppo.

Lo scatto del capitano del team Sky però è parso più un messaggio per gli avversari che un reale tentativo per andare a vincere la tappa. Subito dopo il gruppo è tornato compatto, ma per poco: si è portato davanti infatti un gruppo di sei uomini, composto da Flecha, Chavanel, l’italiano Mori, Izaguirre, Fuglsang e proprio Bakelants.

L’unico a crederci fino in fondo e a portarsi a casa una bellissima vittoria. Felice per la vittoria e ancora incredulo per il suo risultato, il 27enne belga Jan Bakelants dopo la tappa del Tour da Bastia ad Ajaccio che lo ha visto vincitore, con in più la soddisfazione della maglia gialla.

«Finalmente sono riuscito a vincere la prima corsa» ha dichiarato raggiante Bakelants, prima ancora di sapere di trovarsi in testa alla classifica generale. Oggi ultima frazione sull’isola piena di trabocchetti prima dello sbarco sulla terraferma e i primi verdetti della cronosquadre.

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