Atomat a Barletta: vietato sbagliare

Tennis, A1: la vittoria è alla portata della squadra udinese Mancherà l’asso sloveno Bedenè, ma l’organico è all’altezza

UDINE. Da un capo all’altro dello stivale. L’Atomat tennis Udinese, dopo aver ospitato e battuto il Palermo nella prima giornata del campionato a squadre di A1, si appresta a sostenere la disfida da consumare domenica a Barletta. Campi, quelli pugliesi, che hanno visto la disputa di una coppa Davis e sono stati calcati anche da soggetti come Rafael Nadal. I barlettani hanno esordito domenica scorsa a Crema, con una formazione giovanile e hanno rimediato la sconfitta per 6-0. Forse per risparmiare i numeri uno da opporre all’Atomat. Ad ogni buon conto, si può arrischiare la considerazione che il Barletta, anche a pieno organico, possa essere un avversario abbordabile per i friulani. Ciò non significa certezza di risultato. L’Atomat, ad ogni buon conto, mantiene sempre lo stesso standard di gioco. Indipendente dal censo di chi trova al di là della rete. Nella spedizione friulana, risulta assente l’asso sloveno Aliaz Bedené, ancora in infermieria per un infortunio. Ma l’organico non si sente orfano, potendo contare su giocatori di valore. «I miei ragazzi giocano per divertirsi, in primo luogo – racconta il team manager Fabrizio Mazzoleni – e la loro allegria si traduce, quindi, in distensione e alto rendimento». Senza dimenticare il sostegno degli sponsor, che portano all’associazione la necessaria serenità economica. Nella fattispecie, oltre a tutto, il main sponsor Atomat, nelle vesti del general manager Oreste De Sabbata, di Remanzacco, è anche supporter, sempre a bordo campo. Alla volta di Barletta sono partiti: Matteo Viola, Giulio Di Meo, Enrico Iannuzzi, Mauro Commisso e Simone Appio, accompagnati dal capitano-giocatore Andrea Marcon e dal tm Fabrizio Mazzoleni. I primi quattro componenti giocano i singolari. I doppi, punti di forza Atomat, sono schierati dal capitano all’ultimo momento. in funzione degli avversari e del risultato fin li acquisito.

Ugo Massa

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto