Apu, senti Bucarelli: «Lunedì contro Cantù sarà decisivo l’approccio»

La guardia da quest’anno a Udine ha giocato tre stagioni con i brianzoli: «Occhio all’ex Christon, lo conoscete bene è impattante sulla squadra. Sono contento dell’esordio anche se ho sbagliato qualche canestro di troppo»

Giuseppe Pisano
Lorenzo Bucarelli, 28 anni, prima stagione all’Apu
Lorenzo Bucarelli, 28 anni, prima stagione all’Apu

Lorenzo Bucarelli si prepara a sfidare il suo passato. L’esterno fiorentino, al suo primo anno con l’Apu, lunedì sera giocherà da ex contro Cantù, avendo vestito la divisa del club brianzolo per tre stagioni fra il 2021 e il 2024. Insieme al numero 21 bianconero abbiamo parlato del match in programma al Paladesio e non solo.

Bucarelli come vive l’avvicinamento alla gara?

«La vivo come tutte le gare importanti, in palio ci sono due punti preziosi. Sono contento di rivedere tanti amici che lavorano a Cantù. Ho stretto molti legami da quelle parti, però al momento della palla a due penserò solo a fare il massimo affinché vinca l’Apu».

Come sono stati i tre anni a Cantù?

«Bellissimi, peccato che per due volte sia mancata la ciliegina sulla torta: una volta abbiamo perso la finale play-off in gara-cinque, un’altra in gara-quattro. In Brianza sono cresciuto tanto, come persona e come giocatore. Cantù mi ha lasciato tanto e spero di aver dato altrettanto. Il rapporto coi tifosi è ottimo, quando sono tornato al Paladesio l’anno scorso con Pesaro sono stato accolto con cori e uno striscione».

Veniamo all’Apu: com’è stato l’impatto?

«Mi trovo bene nel mondo Apu. Tutti me ne avevano parlato bene, descrivendomi una società organizzata. Ed è proprio così: qui a Udine c’è un bel metodo di lavoro e un club impeccabile. Io devo solo pensare ad allenarmi e giocare, sono molto sereno».

Il feeling con Vertemati com’è?

«Buono. In passato ci siamo trovati spesso da avversari, ora che è il mio coach posso dire che è molto chiaro nelle sue richieste. È un allenatore esigente, mi trovo in sintonia con le due idee, pratica una pallacanestro moderna. Siamo appena all’inizio, ma le premesse sono ottime per costruire belle cose».

Cosa le ha lasciato la prima di campionato davanti al suo nuovo pubblico?

«Tutto è andato liscio, sono contento. Mi è mancato qualche canestro, però mi sono fatto trovare subito pronto e ho recuperato un pallone appena entrato in campo. L’impatto di squadra è stato super, vincere all’esordio in casa non è mai scontato».

Al Paladesio troverà da avversario Christon, l’altro ex di giornata, ma a parti invertite.

«Lo conosciamo bene, ha giocato diversi anni in serie A ed era qui a Udine l’anno scorso. È un giocatore forte, stiamo preparando le contromisure: riuscire a limitarlo sarebbe importante».

Due parole sul tecnico canturino Frank Vitucci?

«È un tecnico molto esperto, non devo certo scoprirlo io. L’anno scorso siamo stati avversari in un bel testa a testa, io a Pesaro, lui a Scafati. Alla fine ha avuto la meglio e ha portato la sua squadra in A, ora però spero di riuscire a batterlo».

Se potesse togliere un giocatore a Cantù, chi sceglierebbe?

«Christon, perché come ho detto poco fa, è impattante sulla squadra».

Che partita prevede per lunedì sera?

«Molto fisica, contro una squadra che vorrà partire forte essendo al debutto casalingo. Noi dobbiamo farci trovare pronti, l’approccio può essere decisivo».

Parliamo del Bucarelli fuori dal campo: le piace Udine?

«Sì, è una città a misura d’uomo. Sono qui con la mia fidanzata (Livia Tresoldi centrale della BlueTeam di volley ndr), abbiamo tutto ciò che ci serve. Quando ci va possiamo fare una bella passeggiata o andare a mangiare qualcosa al ristorante. Le specialità enogastronomiche sono tante, personalmente apprezzo i vini del Collio. Il frico? L’ho mangiato a Friuli doc, buonissimo».

 

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