Tuffi, giornata storica per Trieste: doppio argento di Cosetti e Barnabà agli Europei di Parigi
Per la coppia della Triestina è stato un pomeriggio indimenticabile dopo una due giorni di grande solidità tecnica ed emotiva

Da Barbara a Barnaba, passando per Elisa. Dalla caimana ritrovata ai fidanzati che non soffrono di vertigini e che scrivono per lo sport triestino una pagina di storia. Dalla Senna l’Italia pesca ancora tre argenti. Quello favoloso conquistato in rimonta e con la forza del gruppo dalla staffetta mista 6 km, suggellando la sontuosa spedizione azzurra del fondo (sette medaglie) agli Europei delle discipline acquatiche di Parigi.
Il quartetto tricolore, trascinato da Gregorio Paltrinieri e con la trevigiana Barbara Pozzobon in apertura, è secondo solo alla Germania. Gli altri due argenti della nona giornata sotto la Tour Eiffel, nel segno dell'amore e del coraggio, arrivano dai tuffi grandi altezze con i triestini Andrea Barnaba ed Elisa Cosetti.
Splendido il recupero di Paltrinieri che nell'ultima frazione della 4x1500 fa risalire gli azzurri dal terzo al secondo posto, ricucendo l'ampio gap sui tedeschi e facendo sognare persino il titolo (1h03’39” per la Germania, azzurri e ungheresi a 2 e 3”).
Una medaglia condivisa con la solita arrembante Ginevra Taddeucci (poker di medaglie, con il doppio oro fra 10 e 5 km) e Marcello Guidi. Pozzobon, che si regala la seconda gioia in Francia dopo il bronzo nella 5 km, aveva il compito di rimanere nel gruppo delle migliori e lo assolve alla perfezione: al cambio è seconda e in fuga c’è la Turchia solo perché ha scelto di schierare un uomo in prima. E merita una sottolineatura, ricordando i trascorsi vincenti nella 57 km della Sante Fe-Coronda in Argentina, la competitività raggiunta al cospetto di specialiste.
Taddeucci fa il solito capolavoro, tocca prima dopo i suoi 1500 metri e si lascia dietro la tedesca Isabel Gose. Ma al cambio successivo il teutonico Oliver Klemet è più lesto al tuffo e porta subito la sua nazione al comando. Guidi scivola in terza posizione dietro anche all'Ungheria, mentre Klemet scava un vantaggio che pare incolmabile: più 10” sull’Italia.
Nell'ultima frazione, l'ungherese David Betlehem compie un recupero incredibile e si porta sotto al tedesco Florian Wellbrock. Il magiaro paga però lo sforzo, Paltrinieri dà il tutto per tutto e riesce ad agguantare la piazza d’onore. L'asso carpigiano prova a mettere in discussione anche la leadership di Wellbrock, cercando la traiettoria per il clamoroso sorpasso. Ma per l'Italia è argento.
Il trionfo giuliano
Spostandoci ai tuffi dai 20 metri, la coppia giuliana si prende la scena. Barnaba (o Barnabà), primo nelle eliminatorie, chiude secondo con 386 punti, a 25,60 dall’oro dello spagnolo Catalin Preda (411,60). Quinto Davide Baraldi con 350,20.
La conferma del salto di qualità, per il 22enne della Triestina: nel 2025 si era piazzato sesto al Mondiale. «Faccio fatica a crederci, sono felicissimo», osserva Barnaba, «ho preso un podio tanto sognato. Il secondo posto di Elisa mi ha reso voglioso di fare come lei». La fidanzata, due ore prima, sa far tesoro dell’esperienza del bronzo di Roma 2022. «Ho imparato a tenere fino all’ultimo tuffo. Prima di eseguirlo, mi dicevo: devo farlo come in allenamento», racconta la 24enne compagna di club e nella vita, riferendosi al titolo buttato via all’Europeo di quattro anni fa.
Il quadruplo barani ritornato raggruppato, con cui si congeda da Parigi, è impeccabile: per i giudici vale 87,40; la classifica finale somma 297,20, confermato il secondo posto delle eliminatorie alle spalle dell’ucraina Nelli Chukanivska (324,70).
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