Falcinelli, prima offerta ma il Sassuolo alza il tiro
UDINE. Slitta l’incontro decisivo per Mamadou Coulibaly, il 18enne senegalese per il quale l’Udinese sta cercando di portare a termine una trattativa lampo con il Pescara capace di “spiazzare” le big Juventus e Inter che da settimane seguivano il giovane centrocampista che potrebbe entrare in un affare allargato, considerando che Gino Pozzo ha messo anche il nome di Francesco Zampano sul proprio taccuino (magari in cambio di Marco Davide Faraoni) nell’eventualità che Silvan Widmer dovesse lasciare il Friuli.
L’offerta della Samp c’è stata, lo svizzero dovrà valutarla di concerto con il club, considerando anche che non si tratta di una realtà che gli garantisce un grande salto di qualità rispetto alla realtà friulana. Potrebbe essere l’unico titolare dell’ultima Udinese di Gigi Delneri a cambiare aria, anche se l’Inter ha ripreso a bussare per il brasiliano Samir, senza trovare grandi spiragli in casa bianconera: Pozzo non vuole cederlo.
Tornando sul fronte degli acquisti è chiaro che ora l’argomento centravanti debba arrivare a una conclusione, o almeno trovare uno sbocco ben preciso. Per questo l’Udinese ha contattato il Sassuolo e messo sul piatto del club del presidente Giorgio Squinzi la prima offerta per Diego Falcinelli: 7,5 milioni più bonus.
È decisamente lontana a quello che si aspettano gli emiliani che chiedono 12 milioni per l’attaccante che lo scorso anno, a Crotone, alla corte di Davide Nicola, ha realizzato 13 gol. Si tratta, solo dopo si formalizzerà l’offerta di un contratto all’agente del giocatore, Patrick Bastinelli, che attende di valutare anche lo spazio che verrà offerto al proprio assistito, oltre che un ingaggio di almeno 800 mila euro a stagione.
E, in termini di opportunità e visibilità, la chance Udinese è ottima rispetto a quelle di Torino e Lazio, o di quella dello Swansea che dopo l’Everton aveva cercato Falcinelli per un trasferimento in Premier.
Si tratta anche perché la pista Roberto Inglese è legata al possibile ritorno di Alberto Paloschi al Chievo, un trasferimento bloccato dalle richiete contrattuali dell’atalantino (almeno 1,2 milioni per 5 anni). Si tratta con il Sassuolo perché la pista argentina che porta a Lucas Alario del River Plate è estremamente difficile, vista la presenza di una clausola rescissoria di 18 milioni.
L’Udinese continua infatti a muoversi anche all’estero: in uscita potrebbe piazzare in Francia Orestis Karnezis, per esempio, considerando che il Napoli pare “macchinoso” nella gestione di Pepe Reina e del suo futuro (per quello immediato non c’è posto per Alex Meret, detinato a un altro anno di prestito alla Spal).
Il Nantes ha chiesto il nazionale ellenico su imbeccata di Claudio Ranieri che prima della favola Leicester ha guidato la Grecia (senza grande successo). Da quelle parti gioca un altro argentino di passaporto italiano come Alario, Emiliano Sala, 26 anni, centravanti di 187 centimetri, 15 gol nell’ultima stagione, seguito dell’Udinese già la scorsa primavera: visto che da quelle parti ci sono già Mariusz Stepinski e Prejuce Nakoulma (oltre al nazionale islandese Sigthórsson, reduce da un infortunio col Galatasaray) chissà che non se ne parli di nuovo.
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