Ora il San Daniele è a un passo dal gettare la spugna

UDINE. This is the end. Questa è la fine. La voce di Jim Morrison risuonava così, negli anni Sessanta, immersa in un’atmosfera di tristezza e rassegnazione. Stessa malinconia e sensazione di impotenza che si avverte nell’ambiente calcistico di San Daniele in questi giorni decisivi per il futuro del club biancorosso, a un passo dalla rinuncia all’Eccellenza e dalla sparizione dal panorama calcistico. A pochi mesi dall’ottimo terzo posto e a un anno di distanza dal trionfo in Coppa Italia.
E che la situazione sia difficile lo si capisce dalle parole (e dai silenzi) dei protagonisti.
L’impressione è che l’ultimo salvagente sia scivolato via quando è sfumata l’ipotesi della fusione (i termini, tra l’altro sono scaduti) fra il San Daniele e la Nuova Sandanielese, società in grande crescita, capace di arrivare in Prima categoria nel giro di due anni, che all’occhiello può mettersi un settore giovanile di prim’ordine.
«La Nuova Sandanielese non ha avuto il coraggio di fare il passo più lungo della gamba, imbarcandosi, da un giorno all’altro, in un’avventura complicata come il campionati di Eccellenza – spiega Maurizio Rocco, deus ex machina del San Daniele – una volta che il progetto non ha trovato il supporto economico da parte di un gruppo di imprenditori. E capisco la decisione dei dirigenti granata. Purtroppo anche a livello politico non è arrivato l’appoggio necessario, per cui - devo essere sincero - non vedo luce in fondo al tunnel».
A malincuore Rocco ha deciso di farsi da parte, consegnando in pratica la società nelle mani del presidente Stefano Fantinel che ora avrà un mese di tempo (le iscrizioni alla prossima stagione si chiuderanno verso fine luglio) per provare a trovare una soluzione ed evitare la scomparsa del club.
«Dopo 7 anni nei quali ho lavorato fianco a fianco con persone speciali, creando questa squadra – aggiunge Rocco – è stato doloroso prendere la decisione di chiudere, ma sinceramente ho capito di aver fatto tutto il possibile, purtroppo senza i risultati sperati».
Situazione che è stata illustrata alla squadra e allo staff tecnico. «Giusto che tutti sappiano tutto – conclude Rocco – perchè il San Daniele, come lo abbiamo concepito in questi anni, oltre che una squadra è un gruppo di amici che sta bene insieme».
Che sarebbe un peccato debba dividersi.
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