Atletica, la Trost a Roma sfida il “mito” Vlasic

L’altista di Pordenone al battesimo del Golden Gala. Ci sarà anche la Caravelli alla ricerca del record perduto

PORDENONE. È il meeting italiano per antonomasia, e si presenta sfidando ad armi pari Blanka Vlasic, il suo idolo, e Ana Chicherova. Non capitava da tanto, a un’italiana, e, quindi, Alessia Trost si presenta al Golden Gala con tanti occhi addosso, forse quanti Usain Bolt, atteso sui 100.

La gara di Roma, in programma stasera, è anche questa, per il Friuli: vede il debutto estivo dell’altista, che affronterà le ultime due campionesse mondiali da... primatista mondiale indoor nel 2013 (il via alle 20.15). «Gareggiare con simili campionesse è un surplus, qualcosa che mi mette le stelline in cielo – dice alla vigilia -: la mia stagione indoor è andata bene, adesso voglio cercare di confermarmi all'aperto. Dopo i 2 metri la mia vita è cambiata, sono entrata un po' in un turbine, ma sto imparando a gestire la situazione». Sarà la sua prima gara estiva e la pordenonese vuole gestirla bene, visto pure le rivali che avrà.

«Vlasic è il mio modello da quando ho iniziato a praticare questa specialità – ha spiegato -: me la sono vista uscire dall'ascensore, ero così emozionata che non sono nemmeno riuscita a guardarla negli occhi. Sono approdata da poco in questa dimensione internazionale e per me le big con le quali sarò in pedana domani sera a Roma sono ancora quelle che vedevo in tv fino a poco tempo fa». Ma la Trost proverà e può ad affrontarle ad armi pari. Lo impone quei 2 metri saltati in indoor, e quel po’ di sfrontatezza che bisogna avere in questi casi, quando si affrontano i miti.

La sfida della Trost c’è, ed è alla pari – in chiave friulana – alla presenza di re Bolt sui 100 (alle 21.30). Proverà ad andare subito fortissimo, il giamaicano, l’ha detto pochi giorni fa: lo proverà a contrastare Justin Gatlin, yankee sul podio con lui alle ultime Olimpiadi. Il cuore del meeting sta qui, perlomeno per il grande pubblico. Ma c’è tanto altro: il peso maschile, con l’olimpionico Majewski, il disco femminile, con l’altra olimpionica Perkovic, i 400 e il giavellotto donne, con le campionesse mondiali 2011 Montsho e Abakumova.

Prelibatezze per palati fini, mentre per i friulani c’è da seguire anche Marzia Caravelli: sui 100 ostacoli la pordenonese tenterà il minimo per i mondiali e – perché no – cercherà di riprendersi il record italiano perso domenica scorsa (alle 20.38). Lei vive a Roma, questa è un po’ la sua gara, e l’atmosfera dell’Olimpico, dei campioni a cinque cerchi, la può gasare. O no?

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