Allegri ancora in bilico La Roma deve aspettare

Nessuna decisione dopo l’incontro a cena di ieri sera tra il tecnico e Galliani Molto probabilmente lunedì o martedì il vertice decisivo con Berlusconi
Nell'immagine tratta da Twitter l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani (D), con l'allenatore Massimiliano Allegri durante la cena in una ristorante di Milano, 30 maggio 2013. ANSA/TWITTER +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++
Nell'immagine tratta da Twitter l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani (D), con l'allenatore Massimiliano Allegri durante la cena in una ristorante di Milano, 30 maggio 2013. ANSA/TWITTER +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

MILANO. L’altalena non si ferma ma potrebbe farlo presto e spingere Massimiliano Allegri dal Milan alla Roma. Sono ore delicate, il faccia a faccia atteso per tutto il giorno fra il livornese e Adriano Galliani che doveva risolvere il rebus che interessa due squadre e almeno due allenatori, ossia lo stesso Allegri e il principale candidato alla sua successione, Clarence Seedorf, ieri sera si è verificato in un ristorante nel centro di Milano dove il tecnico e Galliani si sono intrattenuti fino a tarda serata. Al termine del quale il club rossonero ha reso noto che è stato fissato per l’inizio della settimana, lunedì o martedì, l’incontro tra il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Massimiliano Allegri.

Quindi ogni strada resta aperta finchè Allegri non avrà chiarito il suo rapporto con la società rossonera, ma fra i vertici della Roma con discreto ottimismo contano sul fatto che il tecnico ottenga il prima possibile la risoluzione consensuale del contratto in scadenza nel giugno 2014. Mentre il ds della Roma Walter Sabatini in un albergo milanese attendeva il segnale giusto per intervenire, da ieri mattina giornalisti e operatori tv hanno aspettato invano l’allenatore davanti alla sede di via Turati, ma si sono dovuti accontentare di Mino Raiola, che dopo una visita a Galliani, ha confermato quanto già spiegato da Balotelli: «Mario si sente bene con Allegri, ha fiducia in lui: con Allegri ha fatto più che bene, sa quello che ha ma non sa quello che può arrivare».

Forse proprio le telecamere hanno tenuto lontano dalla sede Allegri, che fino al primo pomeriggio è rimasto a Livorno, dove negli ultimi giorni ha riflettuto a lungo sulla proposta della Roma, sul desiderio di restare al Milan, e sul rapporto con il presidente Silvio Berlusconi, che non è esattamente lineare. Dopo le critiche del finale di stagione e il messaggio (smentito) ad Aldo Biscardi, ennesima prova è stata la gestione del vertice convocato per definire il destino di Allegri: prima l’ex premier lo ha spostato da lunedì a giovedì, poi lo ha cancellato. Nel frattempo non sono arrivati l’esonero, nè manifestazioni di fiducia e dopo una settimana di alti e bassi è sempre più diffusa l’impressione che, al di là della pressione mediatica e dei tifosi sulla Roma dopo la debacle nella finale di coppa Italia, le parti coinvolte non abbiano la massima fretta di arrivare a un epilogo ormai difficilmente evitabile.

Pronto a partire oggi per la Georgia con tanti ex rossoneri per la partita d’addio al calcio di Kaladze, sa quanto il tempo possa essere un alleato Galliani, che è sempre stato il principale sponsor di Allegri, avrebbe preferito non cambiare allenatore, e ora sta cercando una mediazione con Berlusconi. Dal canto suo, non ha fretta nemmeno Seedorf, che ha saltato l’ultimo impegno del Botafogo per un’influenza ma sabato sarà in campo e potrebbe approfittare della pausa del campionato Brasilerao per svestire i panni di calciatore e rispondere alla chiamata di Berlusconi, che in lui vede il personaggio ideale per guidare il Milan.

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