Totò, gol da cineteca: «Tra un po’ smetto»

Il bomber dell’Udinese: ho un anno di contratto, parlerò con mia moglie
Milano 19 Maggio 2013. Calcio Serie A. Inter - Udinese. Telefoto Copyright Agenzia Foto Petrussi / Petrussi Diego
Milano 19 Maggio 2013. Calcio Serie A. Inter - Udinese. Telefoto Copyright Agenzia Foto Petrussi / Petrussi Diego

MILANO. Si è ritrovato San Siro ai suoi piedi. E alla fine il guardalinee gli ha chiesto di scambiare la maglia! Non capita a tutti. «Ringrazio i tifosi, per me è un onore segnare un bel gol in uno stadio così importante», dice Totò Di Natale alla fine della partita con l’Inter che certifica la qualificazione in Europa dell’Udinese.

I tifosi sono quelli bianconeri, ma anche quelli nerazzurri che gli hanno regalato una standing ovation dopo la sua rete con quel destro a giro che ha fatto secco Handanovic. Impossibile che uno che sfodera certe prodezze decida di non giocare più.

«Ma tra un po’ smetto - dice Totò a caldo -, ho ancora un anno di contratto, devo parlare con mia moglie, domani (oggi, ndr) è il suo compleanno». Basteranno un po’ di vacanze per permettergli di ricaricare le pile. E poi c’è un’altra esperienza europea da vivere con l’Udinese.

«È stata una grande impresa - sottolinea Totò - non è facile mettere assieme otto vittorie consecutive». Il 5-2 con l’Inter fa pensare a una passeggiata, Di Natale non ci sta proprio: «La nostra è stata una grande vittoria contro quella che rimane una grande squadra. Abbiamo fatto un lavoro eccezionale». Lui compreso.

Ha chiuso come lo scorso anno a quota 23, portando il totale in serie A a 176, di cui 158 con la maglia bianconera. «Il segreto dell’Udinese è un mister eccezionale, una società competente e giocatori giovani ma bravi. Il nostro è un progetto che funziona. E poi attorno a noi c’è un ambiente che dà tanto».

Dove tutto è cominciato, tutto è finito. Si potrebbe dire così pensando a Medhi Benatia. La sua prima partita con l’Udinese la giocò tre anni fa a San Siro, ieri è stata l’ultima. Lo si capisce dalle parole del franco-marocchino: «Ho messo assieme tante cose benne in questi tre anni, sono orgoglioso di tutte queste qualificazioni europee, anche stavolta abbiamo fatto un miracolo. Ringrazio tutti».

L’Udinese ha travolto l’Inter. «Ma i nostri avversari meritano rispetto, hanno vissuto una stagione difficile ma sono convinto che costruiranno una grande squadra. Noi abbiamo fatto la partita che dovevamo».

Flash con Basta: «Grande risultato, grande impresa, nello spogliatoio abbiamo giustamente festeggiato. La svolta della stagione? Forse a Parma». Infine Muriel: «Undici gol, ho raggiunto il mio obiettivo e ho aiutato la squadra. Ci siamo meritati l’Europa».

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