I sindaci della Carnia: sì al ritorno
SUTRIO. Lo Zoncolan e la Carnia attendono il prossimo Giro d’Italia. Se Flavio De Antoni, sindaco di Comeglians, si dice di non essere certo che la carovana rosa possa transitare nuovamente sullo Zoncolan, anche se spera in un passaggio sul Crostis, a Sutrio il primo cittadino Manlio Mattia si dice convinto che il 2014 sarà la volta di Priola. «È una notizia già annunciata - afferma –: il patron delle tappe friulane del Giro, sempre alla ricerca di nuovi passaggi, aveva già preso in considerazione questa ipotesi in vista di un nuovo arrivo sullo Zoncolan».
Sarebbe la volta della salita sull’altro versante, rispetto all’ascesa più tosta d’Europa con partenza da Ovaro: quella che dalla valle del But sale con pendii simili transitando per Priola, la frazione di Sutrio. «Dopo l’incontro con Cainero - prosegue il primo cittadino di Sutrio - nei mesi scorsi abbiamo interpellato la gente della frazione che si è detta disponibuile a permettere il taglio delle piante fino a sei metri di distanza dalla stradale per permettere il transito della carovana in sicurezza».
Sono necessari, però, i contributi regionali per la sistemazione della strada. «Abbiamo chiesto 120 mila euro - spiega Mattia - per poter intervenire su questa strada che risale alla prima guerra mondiale e che presenta grandi pendenze».
I contributi sono attesi anche sul versante di Comeglians. «Non sono io a decidere - afferma De Antoni - se il Giro d’Italia il prossimo anno passerà per le nostre montagne. Io, assieme al collega di Ravascletto, Flavio De Stalis, lo speriamo, anzi vorremmo passasse ogni anno».
La speranza è che il Crostis non sia dimenticato. «Occorre mettere mano al piano della viabilità della strada del Crostis, che per un tratto non è ancora asfaltata. Ci auguriamo che la nuova amministrazione regionale intervenga permettendoci di asfaltare quei 7 chilometri ancora in terra battuta che necessitano ogni anno di costose manutenzioni».
Il manto d’asfalto sarebbe una spesa unica, poi basterebbe poco, secondo De Antoni, per provvedere a una manutenzione ordinaria.
Gino Grillo
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