Tutto ha funzionato come un orologio
PRATO CARNICO. Per la Val Pesarina, ieri, è stato l’esordio al Giro d’Italia. Mai, prima d’ora, la carovana rosa era transitata per questa valle. Il merito, come ci tiene a precisare il sindaco di Prato Carnico, Omar D’Agaro, è tutto di Enzo Cainero: «E’ stato il primo a credere che la nostra valle potesse ospitare nel miglior modo i corridori e, quindi, non posso che ringraziarlo per averci permesso di realizzare un sogno».
La risposta della valle è stata molto positiva, come da anni in tutta la Carnia. Decorazioni, palloncini, bici artistiche: interi paesi colorati di rosa per rendere omaggio a Nibali e compagni. Tra le realizzazioni più curiose, la bici con ruote formate da due orologi. Dopo tutto, la Val Pesarina è terra di orologi. «Abbiamo dimostrato – precisa il sindaco – di sapere coniugare una delle nostre tradizioni più importanti con la modernità del Giro. Siamo contenti di avere potuto ospitare la corsa e credo possa rappresentare, per le nostre comunità, una spinta e un incoraggiamento per il futuro».
D’Agaro è raggiante, soprattutto per la gran partecipazione ed euforia della sua gente: «Aspettavamo da tanto il Giro, quand’è arrivato ci siamo impegnati per rendergli omaggio al meglio. Sono rimasto davvero colpito dallo spirito e dalla partecipazione della gente».
L’aver abbellito strade e piazze, per il primo cittadino di Prato Carnico, è la dimostrazione dell’attaccamento delle persone al proprio territorio.
«Ci tengono a fare bella figura – conclude D’Agaro – e credo che il Giro abbia risvegliato una parte importante dell’orgoglio della Val Pesarina. Ora non ci resta che attendere il prossimo passaggio della corsa a tappe e farci trovare di nuovo pronti».
Alessandro Cesare
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