Rincorsa inutile: Torviscosa e Maranese bocciate

UDINE. Un girone di ritorno praticamente ininfluente. Già, perchè le 17 giornate della seconda parte dell’Eccellenza non hanno fatto altro che confermare quanto già si poteva supporre al giro di boa della stagione. Al termine dell’andata, infatti, al comando c’era l’Ufm davanti alla Triestina. E nulla è cambiato con Ufm in serie D e i giulini agli spareggi nazionali. Mentre Lignano, Torviscosa, Maranese e Pro Cervignano in dicembre chiudevano la classifica e, guarda caso, sono le stesse quattro squadre che il campionato ha “bocciato” e condannato alla retrocessione.
Inutili quindi le rimonte mozzafiato di Torviscosa e Maranese (addirittura +21 e + 18 punti rispetto all’andata), costrette alla resa negli ultimi novanta minuti. A dire il vero la truppa di Carpin ha chiuso a testa altissima, facendo tutto quanto nelle proprie possibilità, battendo cioè l’Ism e collezionando la nona vittoria nel ritorno (una sola all’andata).
La Maranese, invece, ha steccato nella domenica più importante, sprecando in maniera incredibile due gol di vantaggio nello “spareggio” casalingo con la Virtus Corno. Ben cinque reti incassate da Piccolo in una sola volta, che nelle ultime quattro giornate (altrettante vittorie) aveva tenuto la porta ben sprangata.
Demerito di una difesa che improvvisamente è tornata il “colabrodo” di metà stagione (29 reti incassate all’andata, 18 nel ritorno), ma anche merito dell’attacco di una Virtus Corno che ha interpretato al meglio la sfida, grazie alle azzeccate mosse di mister Tortolo che a Marano è andato per vincere e non per speculare sul punticino che gli sarebbe bastato.
«I complimenti vanno fatti a questi ragazzi che nelle partite chiave non hanno mai sbagliato – sottolinea mister Tortolo –. Ammetto che sullo 0-2 e sull’1-3 ho avuto qualche brivido, ma la squadra ha reagito, tirando fuori quel carattere che si era già visto in altre gare occasioni. Segnale che questo è un gruppo unito».
Un piccolo capolavoro è anche quello firmato Carlo Zilli, capace di rimettere in linea di galleggiamento un Lumignacco che pareva allo sbando dopo l’esonero di Papais. Il tecnico udinese ha saputo lavorare con pazienza per rimettere insieme i pezzi del mosaico e, con il rientro di Verrillo, ha centrato il traguardo grazie a un finale in crescendo, culminato domenica con il successo (tutt’altro che facile, visto che ai “diavoli rossi” il terzo posto faceva gola) contro il San Daniele. Un’impresa che meriterebbe un premio, la riconferma sulla non facile panchina rossoblù. Ma forse sarà proprio Zilli a salutare. Vedremo.
Il resto della giornata ha aggiunto poco e niente alla stagione. La vittoria del Cjarlins Muzane a Manzano (toh, nuovamente Paolucci e Grop insieme nel tabellino dei marcatori, cosa che mancava dalla dodicesima di andata) e quinto posto per la debuttante squadra di Peressoni. La goleada dell’Ufm nel segno di Rocco e Acampora e il positivo congedo della Gemonese a Lignano e del Tolmezzo (e anche di Maisano?) che ha chiuso occupando un posto nella parte “sinistra” della classifica.
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