Suona la carica dei mille volontari

CHIUSAFORTE. Un esercito di quasi mille volontari, la gran parte dei quali appartenenti alla Protezione civile, costituirà il valore aggiunto delle tappe friulane del Giro d’Italia. Uomini e donne di tutte le età, motivati dal desiderio di far ben figurare il Friuli di fronte al mondo. Ancora una volta, l’ennesima, il grande cuore del popolo friulano diventa protagonista, dando vita a una grande esperienza di volontariato.
I numeri Solo la Protezione civile regionale metterà a disposizione del Comitato di tappa 600 volontari, impiegati in prevalenza negli ultimi chilometri della salita del Montasio, dove formeranno il cordone umano con gli alpini della Julia. Altri 300 volontari, sempre della Pc, ma appartenenti alle squadre dei comuni attraversati dalla Corsa Rosa (oltre che ai gruppi Ana), garantiranno la gestione della viabilità e dei parcheggi a Cason di Lanza, a Chiusaforte e nel resto di Valcanale, Carnia e del Pordenonese. Ci saranno poi decine di iscritti delle tante associazioni del territorio, tra Pro Loco, gruppi sportivi e sodalizi culturali.
Il volontariato come risorsa Enzo Cainero sa bene che senza l’apporto dei volontari l’organizzazione delle tappe del Giro sarebbe quasi improponibile. «I volontari svolgono un ruolo fondamentale - afferma - senza di loro non si farebbe nulla. Si tratta di uomini e donne straordinari, sempre disponibili ed entusiasti. In questi anni hanno messo in evidenza le loro capacità e la loro serietà, e per questo li ringrazio tutti».
La risposta dei paesi Cainero chiama e i paesi rispondono, mettendo a disposizione passione, fantasia, forza lavoro. «La risposta ricevuta è stata molto buona un po’ ovunque, da Chiusaforte a Pontebba passando per Paularo o per il Pordenonese. Devo ammettere però, che la sorpresa più grande è arrivata da Tarvisio - commenta Cainero -. Non mi aspettavo uno spirito e una partecipazione così forti».
Non solo volontari A garantire il servizio d’ordine e la regolarità di afflusso e deflusso non ci saranno soltanto i volontari. Un ruolo determinante sarà svolto anche dalla polizia stradale, dai carabinieri, dai forestali, dalla polizia locale. Centinaia di uomini in divisa che dal Montasio al Cason di Lanza, da Erto e Casso a Cordenons, lavoreranno per far filare tutto liscio, dando così la possibilità alle migliaia di tifosi di godersi il grande spettacolo del Giro d’Italia.
Eccellenza al servizio del Giro Tra Cri e personale del 118, sulle strade della Corsa Rosa ci saranno anche i volontari del Soccorso Alpino regionale. Una trentina gli uomini appartenenti ai gruppi della regione e in particolar modo alle stazioni di Forni Avoltri e Moggio Udinese. Tre squadre saranno impegnate per fornire assistenza sulla salita tra Paularo e Lanza (qui le sezioni Ana della Pc daranno vita a un Posto medico avanzato), altre quattro nella discesa fino a Pontebba. Al seguito della Carovana Rosa ci sarà anche una vettura attrezzata sulla quale viaggeranno due volontari del Cnsas e un tecnico di elisoccorso del Fvg.
Alessandro Cesare
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