Di Natale: «Mi voleva Montella ma l’Udinese è la mia famiglia»

All’indomani della doppietta con l’Inter, il bomber bianconero rivela un retroscena del mercato e poi incoraggia il talento Muriel: «Fra 3-4 anni Luis potrà raggiungere i livelli di Alexis Sanchez»
Udine 6 gennaio 2013. Udinese Inter. Telefoto Copyright Petrussi Foto Press / Diego Petrussi
Udine 6 gennaio 2013. Udinese Inter. Telefoto Copyright Petrussi Foto Press / Diego Petrussi

di Massimo Meroi

UDINE. «Sì, Montella mi voleva alla Fiorentina, ma non è stato il solo a cercarmi. Io, però, ho deciso da tempo: l’Udinese è la mia famiglia e chiuderò la mia carriera in bianconero». Totò Di Natale parla in occasione della presentazione del libro di Andrea Carnevale “I codici della vittoria”.

Il capitano rivela un retroscena di mercato e poi non nasconde il desiderio di vivere un girone di ritorno da protagonista con l’Udinese: «Prima pensiamo a salvarci, poi se ci sarà tempo cercheremo di puntare all’Europa come abbiamo fatto due anni fa». Allora il suo compagno d’attacco era Alexis Sanchez, oggi al Barcellona, adesso al suo fianco sta nascendo un’altra stella, Luis Muriel: «Appena rientrato ha fatto subito bene - il giudizio che Totò dà del compagno - : se starà bene dal punto di vista fisico nel giro di 3-4 anni potrà raggiungere i livelli di Sanchez».

All’Udinese passano i giocatori, ma lui resta. Con la doppietta all’Inter è salito a 165 reti in serie A, 147 sono state firmate in bianconero. Gliene mancano tre per tagliare il traguardo dei 150 che si era prefissato a inizio stagione: «Non ci devo pensare - le parole di Totò -, meglio concentrarmi sul lavoro e sul contributo da offrire alla squadra».

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