La Polisportiva porta male al basket maschile udinese

Pau Snaidero sparita, Apu Gsa retrocessa. Risparmiate le “delserine” Sporting Rugby e Aquile hockey: record sportivi, club in crisi. Pav Atomat salva a stento
Di Valerio Morelli
Udine07 Luglio 2011 polisportiva Copyright PFp
Udine07 Luglio 2011 polisportiva Copyright PFp

UDINE. La Polisportiva udinese porta male. Al basket maschile di sicuro. Nell’anno zero polisportivo è sparita dal professionismo (Legadue) la Pallalcesto amatori Udine, nonostante anche il riassetto societario 2009 con partecipazione diretta dell’Udinese calcio. Pau, sponsorizzata Snaidero, fuori... uno. La Polisportiva nuovo corso in questa stagione ha visto retrocedere dalla Dnb e tornare subito alla partenza (Dnc o C dilettanti) l’Apu Gsa, nuova ammessa nel consesso nato a sostegno delle eccellenze dello sport friulano a ruota del rimpasto Pau. E giù due. Niente male per «gli Amici della Pallacanestro Udinese che hanno preso il posto della Snaidero Udine nell’organigramma della Polisportiva e nel cuore degli appassionati di basket friulani». Ma, si sa, specie dopo una bella cena polisportiva l’ultimo di Carnevale, ogni scherzo vale anche nei comunicati dell’ufficio stampa bianconero, celebrato club calcistico che festeggia con pieno merito, “guidoliniano”, i secondi preliminari di Champions league di fila. Dall’ecatombe cestistica in Polisportiva si è salvato il sesso debole. Per il sesto anno consecutivo lo Sporting club Udine, settimo a fine stagione regolare, ha centrato i play - off di A2 femminile, da cui è uscito subito. Chiuso il ciclo con lo storico coach Abignente, il presidente Grassi bussa di nuovo, però, per fare «massa» con il basket maschile dell’Apu Gsa, nonostante un altro anno di sponsorizzazione Delser. Da annali societari le stagioni di hockey ghiaccio e pallaovale, club peraltro in crisi dichiarata. Le Aquile Pontebba mai così in alto in A, terze e poi subito fuori nei play - off, al palaghiaccio Vuerich hanno avuto il sequestro di un paio d’incassi per onorare debiti verso fine campionato; il presidente Anna Maria Bertanza e due consiglieri sono dimissionari. La Rugby Udine, quinta in A con record di punti e vittorie, ha gettato il cuore oltre la meta nonostante un paio di mensilità arretrate; per bocca del presidente Diana rischia di non iscriversi al campionato prossimo in mancanza di un main sponsor. In B1 di volley femminile l’Atomat Pav, consorella a gestione più tranquilla visto il budget limitato, ha lottato fino all’ultima giornata per rimanere in categoria. Nell’anno zero della Polisportiva – che a regime voleva arrivare a 5 milioni di euro grazie al marketing bianconero Hs per fare fronte ai budget certificati delle consociate, divisesi invece in parti eguali nel 2011 solo il soldo Amga – il colpevole è stato trovato: il “fu” vicepresidente Blasoni, vice pure alla Pau, che con le sue prese di posizione ha pregiudicato la raccolta, assieme all’endemica crisi economica. Recuperata immagine con l’idea delle figurine del dg Deganutti, i cordoni della borsa sono rimasti stretti: di chi è adesso la colpa?

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto