Udine cestistica ricade in C con la neonata Apu Gsa

Come nell’estate 2011 quando ha perso il basket professionistico Pau Snaidero Corno e Spilimbergo in lizza in Dnb, Ferrara inaugura Pane Vino e San Daniele
Di Valerio Morelli
Udine 15 Gennaio 2012 gsa Copyright PFP/serratore
Udine 15 Gennaio 2012 gsa Copyright PFP/serratore

Udine cestistica, orfana della serie A dal 2009 dopo 9 stagioni in massima divisione e sparita dal basket professionistico nel 2011 per la rinuncia alla Legadue della Pallalcesto amatori Udine sponsorizzata Snaidero, piange la subitanea retrocessione dell’Apu (Amici pallacanestro udinese) Gsa dal girone B di Divisione nazionale B. La piangono, in particolare, i 100-200 spettatori che hanno assistito giovedì scorso al Carnera allo 0-2 con Rovereto nel primo turno play - out, oltre ai 20 soci fondatori della neonata società che il 29 giugno prossimo festeggerà il primo anno di vita. Venti soci, ribattezzatisi Amici pallacanestro udinese per rinverdire l’acronimo Apu della gloriosa Associazione pallacanestro udinese, sottocrittori di altrettante quote da mille euro l’una, tra i quali il sindaco di Udine, Furio Honsell, quale semplice “cittadino”. Udine, insomma, nel basket, salvo ripescaggi non impensabili viste le 15 rinunce in Dnb già in questa stagione, ricade in Dnc o serie C dilettanti. Categoria in cui militava la Nbu di cui l’Apu è erede da quando l’estate scorsa si è improvvisata società, e squadra, di una categoria superiore.

I colori del Friuli in Dnb sono tenuti alti dalla Calligaris Corno di Rosazzo, da sabato in semifinale play - off con Ravenna, più alto traguardo societario eguagliato 6 anni dopo. Possono essere tenuti ancora vivi dalla Graphistudio Spilimbergo nel secondo turno dei play - out, pure da sabato a Rovereto; Vis matricola sul campo, anche a spese della Gsa in semifinale di C dilettanti 2010 - 2011. Sono esportati a Ferrara, l’altra semifinalista in Dnb contro Senigallia, che domani parteciperà, in via delle Scienze 8/a, all’inaugurazione di Pane Vino e San Daniele, nuova osteria della trentina distribuite in tutta Italia nei due format “classico” e “originale”.

Udine, invece, retrocede con l’Apu Gsa del presidente - sponsor Alessandro Pedone, degli appassionati “ad” Ezio Pascoli – vecchio cuore Nbu – e “ds” Antonio Pulin, degli ex giocatori di A e consiglieri Gianpaolo Graberi e Paolo Nobile. Partiti entusiasti con i 7 senior Gaiatto, Confente, Metz, Vecchiet, Gonzo, Cigliani e Principe più la pattuglia di giovani capeggiati da Bossi, affidati al neocoach Marchettini avvicendato poi dal rientrante dt Medeot, si sono convertiti a metà stagione – 2 punti a fine andata – all’usato sicuro con gl’innesti di Michelon prima, Laezza e Budin poi. Inanellate 5 vittorie nelle prime 6 gare di ritorno per rientrare in classifica, 3 nelle restanti 9 non sono bastate all’Apu Gsa per evitare i play - out, chiusi a zero contro Rovereto. Da giovedì se ne riparlerà in società. Che non fosse, e non sia, più economico di sicuro, ma anche più appagante ripartire dalla Dnc? Tanto a Udine, comunque, manca il basket professionistico.

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