Udinese-Catania, tutto in '90 Segui la diretta Twitter

UDINE. Gli occhi di mezza Italia (Napoli, Lazio e Inter) e il cuore del Friuli al Massimino. Catania stasera sarà il “campo centrale” della serie A, il teatro dell’ultimo vero verdetto – difficile pensare a uno schianto del Genoa a vantaggio della salvezza del Lecce – di una stagione esaltante per i colori bioanconeri, cominciata con i preliminari di Champions e finita... Il cerchio potrebbe chiudersi di nuovo lì, ai piedi della coppa dalle grandi orecchie, dove l’Udinese potrebbe tornare battersi con l’intento di far parte del tabellone principale. Lo scorso agosto non ci riuscì, fermata dall’Arsenal. L’obiettivo è riprovarci e per timbrare il passaporto basta come minimo un pareggio: con un punto in più in classifica sarebbe aritmeticamente irraggiungibile per le avversarie dirette, considerando che Lazio e Inter si sfidano tra di loro e il Napoli (che riceve il Siena) è a “meno 3”.
Le possibilità. Esperti e appassionati in matematica si sono sbizzarriti alla ricerca delle ipotesi Champions: diciamo che sotto il profilo strettamente probabilistico, l’Udinese ha 20 possibilità sulle 27 “praticabili” di portare a casa il terzo posto migliorebbe - vale la pena sottolinearlo - la classifica dello scorso anno, quando bastò la quarta piazza per il “pass” Champions. Insomma, è nettamente favorita in questo arrivo in volata, basta dirlo sottovoce, soprattutto con Guidolin nei paraggi. Il tecnico bianconero non vuol sentirne parlare, pensa al Catania che, senza traguardi ancora raggiunbili, rappresenta comunque un ostacolo difficile da superare al Massimino.
Questione di carattere, non di numeri. Il Guido chiede ai suoi altri punti per essere padrone del proprio destino. Perchè in caso di sconfitta l’Udinese potrebbe ancora passare, ma dovrà guardare ai risultati delle altre: per esempio, un pari tra Lazio e Inter abbinato a un Napoli non vincente promuoverebbe comunque i bianconeri. Ma potete immaginare un altro capitombolo della squadra di Mazzarri, dopo il salto mortale (fallito) a Bologna?
Stato d’animo. Di certo l’Udinese dovrà battere il Catania e la tensione. Il nervosismo, come è comprensibile, si taglia a fette in casa bianconera: la lite in allenamento tra Danilo e Pazienza è senza ombra di dubbio lo specchio di una squadra che si gioca la Champions negli ultimi 90’ e ricorda l’alterco tra Domizzi e Armero prima della trasferta col Chievo. Prediamola con il sorriso: a Verona finì 0-0, un risultato che basterebbe a Catania.
Scelte. Resta da capire con quale formazione il Guido vuole giocarsi la Champions. I segnali, da questo punto di vista, sono stati chiari per tutto l’arco della settimana. Squadra che vince non si tocca, alla vecchia maniera, con l’unico dubbio legato alla presenza di Pinzi (altrimenti toccherà a Pazienza). Quindi Benatia, Danilo e Domizzi a proteggere Handanovic, Basta e Pasquale sulle fasce,Pereyra, Pinzi e Asamoah in mediana, con Fabbrini a supporto di Totò. Vamos.
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