Udinese, Oumar Solet resta in bianconero: sfumato il passaggio al Crystal Palace
Nessuna offerta ufficiale da Londra entro la deadline: il difensore francese rimane alla corte di mister Kosta

Non è scaduta a mezzanotte “l’assicurazione Oumar Solet”, come l’aveva chiamata Kosta Runjaic dopo Monza. Il copyright resta del tecnico così come il difensore francese classe 2000 resta all’Udinese dopo il tentativo, o presunto tale, del Crystal Palace di portarsi a Londra il totem della difesa bianconera.
Presunto sì, perché neanche martedì, all’ultimo scatto in vista della deadline del mercato, c’è stata una vera e propria trattativa per Solet, con quella proposta da 25 milioni di euro di cui si è parlato in Inghilterra, a cui non è seguita un’offerta ufficiale. Così, alla mezzanotte di martedì, ora di chiusura del mercato in Inghilterra, il Palace non è arrivato a depositare il contratto di Solet che si è quindi visto trasformare la carrozza per la Premier in zucca.
Sì, perché va detto che il giocatore non aveva nascosto alla società, e agli stessi compagni di squadra, il desiderio di fare il salto di qualità, tra l’altro sfiorato proprio a inizio mercato quando l’Inter aveva già trovato l’intesa con il suo entourage. Poi c’era stato il sondaggio del Como, e anche uno dell’Atletico Madrid, prima degli inglesi che hanno preferito non affondare il colpo prendendosi in prestito dal Chelsea, via Atalanta, Honest Ahanor.
Ecco così riassunta la grande paura vissuta dai tifosi bianconeri e dello stesso mister Kosta, mai così esposto per un giocatore. Solet resta così all’Udinese che invece ieri ha ceduto Saba Goglichidze al Monza, in prestito con opzione di acquisto ai brianzoli, e Branimir Mlacic in prestito secco al Watford.
Per inciso, il 19enne croato deve solo fare esperienza con un futuro a Udine, come Matteo Palma che si è già conquistato il posto, visto che sarà lui il vice Kabasele come centrale, ruolo lasciato libero da Thomas Kristensen, passato all’Atalanta per 22 milioni più bonus e percentuale sulla rivendita.
Riepilogando, in difesa si è deciso di puntare a destra su James Abankwah, rientrato dal prestito al Watford e Nicolò Bertola, sui due centrali sopracitati e su Solet e Enzo Ebosse da braccetti a sinistra. Sì, perché il camerunense, sondato anche ieri dal Torino (dove era nella seconda parte della stagione) sul filo di lana, è rimasto perché voluto da mister Kosta che invece aveva dato suo ok alla partenza in prestito di Jordan Zemura al Watford.
A proposito di permanenze, al momento sono rimasti anche Sandi Lovric, tentato ieri dal Palermo e Oier Zarraga. Alcuni fronti di mercato ancora aperti all’estero, tuttavia, non escludono partenze nelle ultime ore, così come per Vakoun Bayo seguito in Turchia dove il mercato chiude domani.
Martedì l’Udinese ha chiuso anche la cessione a titolo definitivo Rui Modesto ai canadesi del Vancouver Whitecaps.
Questa la cronaca dell’ultimo giorno di un mercato che si è aperto a giugno con l’acquisto a titolo definitivo di Nicolò Zaniolo, preso per 5 milioni dal Galatasaray con cui è stata pattuita anche il 50% sulla rivendita. Poi il 27enne ha tenuto tutti col fiato sospeso per il prolungamento di contratto, mentre l’Udinese si è cautelata portando dal Watford il trequartista Giorgi Chakvetadze e la mezzala offensiva Unai Gomez dall'Athletic Bilbao.
Colpi a cui hanno fatto seguito quello dell'esterno Mergim Vojvoda dal Como, del portiere placco Bartosz Mrozek e del trequartista Lazar Jovanovic, il 2006 arrivato dallo Stoccarda per 6,5 milioni, più 1,5 di possibili bonus. Il tutto, ricordando anche la cessione di Arthur Atta alla Fiorentina per 30 milioni, di Adam Buksa passato al Maiorca in prestito con obbligo di riscatto e di Iker Bravo ceduto al Watford a titolo definitivo, mentre Simone Pafundi è passato in prestito al Catanzaro con diritto di riscatto a favore dei calabresi.
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