Udine, Kristensen sul mercato: l'Udinese studia il sostituto del gigante danese da 77 record aerei

Il difensore scandinavo (198 cm) è nel mirino delle big dopo una stagione da protagonista con 3 gol di testa e il decimo posto in Serie A. La dirigenza valuta il mercato in entrata: con Kabasele e Solet ha composto la retroguardia più prolifica d'Italia. Pesa il ricordo del blitz del Milan

Il danese Thomas Kristensen spinge per lasciare i bianconeri (foto Petrussi)
Il danese Thomas Kristensen spinge per lasciare i bianconeri (foto Petrussi)

L’incartamento è sulla scrivania della dirigenza. La possibile partenza di Thomas Kristensen richiede particolare attenzione sul mercato in entrata perché il danese ha rappresentato una delle colonne difensive dell’Udinese versione 2025-’26. Il centrale si è fatto apprezzare in particolare nella seconda parte di stagione, quando è riuscito a mettersi definitivamente alle spalle l’infortunio al bicipite femorale accusato in autunno: allora ha alzato il livello delle sue prestazioni. Non a caso, tra il suo progresso e quello di altri compagni, si è vista la miglior versione dei bianconeri, capaci di registrare sei clean sheet da marzo in poi e di arrampicarsi sino al decimo posto in classifica.

Alla sua terza stagione in Friuli Kristensen si è confermato come un difensore corretto (una sola espulsione dal 2022 in poi) e, in particolare, affidabile sulle palle alte: ha vinto 77 duelli aerei, tanto da risultare il migliore della squadra in questa statistica nonché il 17º di tutta la serie A. Forte dei suoi quasi due metri di altezza (198 centimetri), lo scandinavo sfrutta questa qualità anche in fase offensiva, come sottolineato dai tre gol realizzati di testa. Il centrale ha dapprima segnato con l’Hellas (alla giornata di apertura del torneo) e, successivamente, ha bucato la porta dell’Atalanta e del Torino. Tutte “inzuccate” nate da corner, col giocatore bravo a liberarsi in area di rigore e a indirizzare il pallone in porta. Il gol col Torino è stato l’unico segnato in un match terminato con una vittoria (gli altri due in gare finite in parità).

Come accennato, il Kristensen che può ambire al salto di qualità si è ammirato da febbraio in poi. Prima, specialmente al rientro dall’infortunio, era incappato in alcune prestazioni negative. Su tutte quella con l’Inter in casa, quando ha permesso a Lautaro Martinez di costruirsi troppo facilmente il gol che ha dato la vittoria ai nerazzurri. Da febbraio in poi è stato un crescendo, in quella posizione di braccetto destro al fianco di una sicurezza come il belga Kabasele. Proprio come perno della difesa a tre il danese si era fatto notare specialmente a inizio campionato, quando su di lui sembrava esserci un interessamento del Milan. Allora il calciatore stava vivendo una importante fase di crescita, stoppata poi dall’infortunio muscolare che l’ha tenuto lontano dai campi per due mesi.

Inevitabile sottolineare come sarebbe un brutto colpo se l’Udinese dovesse perdere Kristensen in terza linea. Il giocatore ormai conosce bene la Serie A e, al di là di alcune prestazioni negative, se ha continuità di rendimento e si esibisce in un reparto affiatato (come negli ultimi mesi) garantisce attenzione negli uno contro uno e una certa pericolosità offensiva. Va sottolineato in questo senso come nessuno in campionato ha potuto vantare centrali difensivi prolifici come quelli dei bianconeri (hanno segnato tre reti anche Kabasele e Solet).

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