L'Udinese va in ritiro anticipato al Là di Moret: la decisione di Pozzo per preparare la sfida col Lecce
Tre notti di clausura volute da Gianpaolo e Gino Pozzo per compattare il gruppo dopo il ko di Torino: squadra sotto esame e porte chiuse al Bruseschi

Saranno tre le notti in ritiro prima dell’esame Lecce per l’Udinese. Così ha deciso la società che in maniera congiunta ha deciso di mandare l’intero gruppo squadra in ritiro anticipato a partire da questa sera all'Hotel Là di Moret, in modo da preparare al meglio il lunch match delle 12.30 di domenica con i salentini ospiti al Friuli - Bluenergy Stadium. L’accordo bilaterale sull’asse Udine-Londra è stato raggiunto al termine del breve confronto tra i malumori espressi dal primo tifoso bianconero, Gianpaolo Pozzo, e le riflessioni “dell’architetto” Gino.
In poche parole, padre e figlio si sono trovati concordi nel mettere tutti sotto esame con la scelta del ritiro, medicina amara che finora l’Udinese di Kosta Runjaic ha dovuto ingoiare solo dopo il 5-1 di Firenze dello scorso 22 dicembre, quando la proprietà fece anticipare di un giorno il canonico ritiro in vista della sfida poi pareggiata con la Lazio (1-1) ai Rizzi, il 27 dicembre. Allora, il boccone amaro fu il ritiro anticipato dalla sera di Natale, mentre stavolta il messaggio che si vuole far passare è lo stato di massima allerta raggiunto dopo la quarta sconfitta consecutiva di lunedì a Torino, maturata soprattutto grazie all’errore esiziale di Maduka Okoye. E per capirlo va allegato un risvolto organizzativo, visto che la premura del ritiro ha portato la società a scegliere la struttura di Là di Moret a fronte dell’overbooking dell’hotel Le Fucine di Buttrio, sede convenzionale che potrà riospitare la squadra solo da sabato, e quindi dalla vigilia.
Eccolo qui un altro particolare che rivela la massima priorità vigente, la vittoria da ritrovare. Adesso la parola passerà alla squadra che da oggi riprenderà la preparazione al Bruseschi dopo il giorno libero concesso ieri a una truppa chiamata anche a cavarsela da sola, visto che non è stata prevista la leva dell’allenamento “a porte aperte” in questa settimana che si vuole di assoluta dedizione e concentrazione. La congiunzione sperata con la vibrante passione bianconera si avrà dunque nel mezzogiorno e mezzo di fuoco di domenica, quando l’Udinese riavrà a completa disposizione quel Jakub Piotrowski che ha appena ricevuto l’idoneità dopo l’intervento di ablazione per l’aritmia benigna a cui è stato sottoposto lo scorso 14 settembre.
Ritroverà quindi il suo centrocampista titolare mister Kosta, che a ieri non aveva ancora in mano il referto dell’esame strumentale sostenuto da James Abankwah. L’esito arriverà oggi, sperando che il problema muscolare al flessore sinistro non estrometta a lungo termine il 22enne difensore irlandese, il decimo infortunato da inizio stagione. È anche per questo motivo che Gianpaolo Pozzo ha cominciato a storcere il naso, volendo vederci chiaro tra le metodologie di Jordi Garcia, il responsabile della preparazione che al primo anno di gestione Runjaic ha fatto dell’Udinese la migliore squadra in A per metri percorsi a una velocità superiore ai 20 chilometri all’ora e tra le migliori delle ultime due stagioni per numero di partite saltate causa infortuni.
C’è aria d’esame per tutti, quindi, tranne per Nicolò Zaniolo, Vakoun Bayo, James Abankwah e Idrissa Gueye che da infortunati non potranno esserci domenica. Recupera invece Alessandro Zanoli.
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